VERSO BARÇA-REAL MADRID

Mourinho: "Clasico prova del nove per me? No, al Real contano i titoli. Yamal bravo come gli altri"

Domenica 25 ottobre alle 21, su Italia 1, il ritorno dello Special One al Camp Nou: "Come andare in qualsiasi altro stadio... il Barça lavora insieme da tempo, i paragoni sono sbagliati"

24 Ott 2026 - 13:01
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Nessuna partita al mondo vale quanto El Clasico tra Barcellona e Real Madrid. Lo conferma, nella conferenza stampa della vigilia, un José Mourinho quasi inedito. Barba lunga ("Ma non è per superstizione. Sto malissimo? Dovrei tagliarla? Sono uno dei pochi nel mondo del calcio a non essere superstizioso"), solito sorriso sornione e necessità di allontanare a ogni costo i paragoni tra il suo Real e il Barça. "Questa partita ha una dimensione globale incredibile. Altre sfide sono importanti, ma questa è unica. Il mondo si ferma a guardarlo", ha spiegato Mou, quasi a invitare a sintonizzarsi su Italia 1 domenica 25 ottobre alle 21 per seguire il match. 

Guai però a mettere sullo stesso piano un Real che ha appena iniziato un nuovo percorso, per quanto potenziato da oltre 220 milioni di euro di acquisti, e un Barcellona che da anni vince e incanta col progetto guidato da Flick. Tra l'altro, i catalani sono a punteggio pieno con 27 punti in 9 gare in Liga, mentre il Real è terzo a quota 21, dietro anche all'Atletico Madrid a 22: "Noi lavoriamo da tre mesi e se escludiamo precampionato e pausa per le nazionali, un mese e mezzo. Siamo un prodotto iniziale, non finito, in una fase preliminare. Paragonare una squadra come la nostra a una che esiste da più tempo non mi sembra giusto", ha puntualizzato Mourinho. A cui chiedono se questa sfida è una prova del nove per il suo percorso da tecnico dei Blancos: "Non lo è. Il Real vince titoli con Mourinho...", a sottolineare che non sarà una singola partita, per quanto importante, a definire il suo secondo ciclo con il club.

Poche parole per Flick: "Ottimo allenatore, sta facendo un lavoro eccellente. Non posso dire altro". E per Yamal: "Sono tutti molti bravi, come al Real Madrid. Non sono riuscito a trovare un singolo allenatore che non sia molto bravo. Yamal è un grande giocatore. Il rispetto è una cosa, ma cambiare i piani o dimenticare la propria essenza è un'altra. Non lo faremo, né con lui né con nessun altro". Così come Mou cerca di sminuire il peso del suo ritorno, ancora una volta da avversario, al Camp Nou: "È come andare in qualsiasi altro stadio. Stiamo parlando di una squadra di altissima qualità. Giocare contro una squadra di alta qualità non è la stessa cosa che giocare contro una di qualità inferiore".

Sull'arbitro Martinez Munuera: "Il nome dell'arbitro non mi ha mai preoccupato. Presumo sempre che l'arbitro sia bravo. Quello che mi dà un po' fastidio è quando vengono infrante le regole".