Il Barça è una macchina da gol inarrestabile nella Liga e fa gli straordinari per vincere il Clasico
I giocatori avevano il giovedì libero ma si sono presentati in undici al campo di allenamento, compreso Yamal che vuole strabiliare
di Enzo PalladiniUna gioiosa macchina da gol. Nella Liga spagnola, il Barcellona viaggia a ritmi extraterrestri, nonostante abbia perso quest'estate il superbomber Lewandowski. Segna con una facilità impressionante, ma non c'è da stupirsi per chi ha seguito la carriera di Hansi Flick da allenatore. Tutte le sue squadre sono state così. Attaccare prima di tutto, poi se mai si prova a prendere un gol in meno, soprattutto avendo a disposizione difensori bravi come l'enfant prodige Cubarsì. Essere un difensore di una squadra che affronta il Barça al giorno d'oggi è un mestiere ingrato, c'è il rischio di non vedere una biglia e di cadere in stato di depressione.
I numeri del campionato sono quelli che in vista del Clasico impressionano di più. Il Barcellona è primo in classifica con 9 vittorie su 9 partite, 39 gol fatti e 9 subiti. Praticamente segna quasi 4,5 gol di media a partita. La classifica dei cannonieri vede in testa Raphinha con 12 gol, ma già al terzo posto c'è un altro giocatore blaugrana: Lamine Yamal con 8 reti. Già a quota 4 troviamo Fermin Lopez e a 3 la riserva di lusso Gabriel Jesus. Quello che accende un pochino la speranza del Real Madrid è che l'ultima uscita dei rivali storici non è andata bene, è coincisa con l'unica sconfitta stagionale contro il Paris Saint Germain. Però attenzione: era Champions League ed era la squadra campione d'Europa in carica. Qualcosa deve pur significare. Una sconfitta che non inficia le abbondantissime chance di qualificazione diretta della squadra di Flick nè una differenza reti che dice 11-6 a favore del Barça. In questo caso è la classifica cannonieri a essere meno impattante, con Raphinha e Adeyemi primi blaugrana a quota 2 gol.
Pensare a un Barcellona ridimensionato dalla sconfitta di Parigi significa però non conoscere il mondo che ruota intorno a questa squadra. I giocatori sono consapevoli della loro forza e della facilità con cui possono vincere quasi tutte le partite. Non avrebbero mai rinunciato alla loro identità per puntare a strappare un punto al vecchio amico Luis Enrique. Sarà per la prossima volta, quando si farà eventualmente sul serio in una doppia sfida a eliminazione diversa. Testa subito al Clasico senza farsi troppe domande. E lavorando sodo. Dopo la partita con il Paris Saint Germain, Flick aveva convocato i suoi uomini per l'allenamento defaticante del mercoledì, poi li aveva lasciati liberi per il giovedì, mettendo a disposizione lo staff per i volontari. Si sono presentati in undici, compresa la superstar Lamine Yamal e il gioiello Pedri. Segno che il gruppo non vuole certo fermarsi davanti a Mourinho e alle sue provocazioni scientifiche.