VERSO ATLETICO-BARCELLONA

Atletico Barcellona su Mediaset: Simeone con la difesa in panne e un tabù da sfatare

I "colchoneros" battendo il Barça possono prendere la testa della Liga. Ma Simeone deve fare i conti con la grave assenza del Cuti Romero e con una tradizione che lo ha visto vittorioso contro gli azulgrana solo 8 volte in 46 precedenti 

di Matteo Dotto
06 Nov 2026 - 08:05
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Una Liga per due, con un terzo incomodo. A partire dalla stagione 2004-05 solo tre squadre hanno conquistato il titolo spagnolo: 13 volte il Barcellona, 7 il Real Madrid e 2 l’Atletico Madrid.

La sfida tra i Colchoneros e i Culè - in onda domenica sera alle 21 in chiaro su Italia 1 - è conosciuta in Spagna come “otro clasico”, per non confonderlo con il vero derby della Liga, quello tra Real e Barça. Ma anche l’otro clasico ha il suo fascino e i suoi motivi di rivalità e polemica. Per rimanere sul campo, da una parte il pragmatismo del calcio predicato da Diego Simeone, “cholismo” in purezza: aggressività, verticalità, pochi fronzoli e tanta sostanza. Dall’altra la scuola barcelonista che dai tempi di Cruyff e Van Gaal passando per Guardiola e Luis Enrique fino ad arrivare a Flick vuole un “futbol bailado” più di qualità che di quantità, un tikitaka declinato ovviamente in modo diverso secondo chi siede in panchina.

Per la prima volta quest’anno si sfidano Atletico e Barcellona che nella scorsa stagione avevano incrociato sei volte i tacchetti: Flick aveva battuto due volte Simeone nella Liga, ma l’Atletico aveva eliminato i catalani sia nel doppio confronto di Champions (ai quarti) che di Copa del Rey (in semifinale). La squadra del Cholo arriva al confronto del Metropolitano con due punti di distacco: una vittoria porterebbe così al sorpasso, con il Real ancora staccato (a oggi la situazione è: Barcellona punti 30, Atletico 28 e Real 27). Ma psicologicamente può pesare sulla truppa atletica il claudicante cammino in Europa: in Champions l’Atletico è reduce dallo 0-2 contro il Bayern Monaco mentre il Barça ha agevolmente superato l’Aston Villa (3-0, gol di Lamine Yamal e doppietta di Raphinha). E la classifica parla chiaro, con l’Atletico a rincorrere a quota 4 punti e il Barcellona in zona qualificazione diretta a 9.

Simeone ha un grosso problema da risolvere: la leadership difensiva. Il centrale della Seleccion argentina Cristian “Cuti” Romero (ex di Genoa, Atalanta e, anche senza mai giocarvi, Juventus) è fermo per un infortunio muscolare e la sua assenza è pesata eccome contro il Bayern. Il suo sostituto, Le Normand, ha aperto la strada con un grave errore al primo gol dei bavaresi mentre il suo competitor, Pubill, sembra lontano dal rendimento offerto nella scorsa stagione che gli aveva permesso di guadagnarsi un posto nella rosa di quella Spagna che avrebbe vinto poi il Mondiale. Chi farà coppia con lo slovacco David Hancko nel cuore della difesa colchonera è insomma il grande dubbio di Simeone. Vero che il suo Atletico ha la miglior difesa della Liga (con sole 8 reti incassate in 11 giornate), ma è altrettanto certificato che il Barcellona arriva a Madrid forte di un attacco atomico (46 gol fatti, più di 4 a partita!), con Raphinha capocannoniere con 15 centri e Lamine Yamal terzo a quota 10. Proprio il reparto offensivo è un po’ il punto debole dell’Atletico: Simeone è riuscito a recuperare pienamente Julian Alvarez che in estate aveva fatto i capricci perché voleva a tutti i costi andarsene (proprio al Barcellona…): il pubblico continua a fischiarlo ma l’apporto dell’argentino (fin qui un gol in Liga e uno in Champions) può essere importante visto che i numeri in campionato delle altre punte sono tutt’altro che esaltanti: 3 le reti dell’ex juventino David, 2 quelle dell’ex atalantino Lookman con Sorloth a zero. I migliori bomber biancorossi nella Liga sono così il centrocampista Baena (5 gol) e il difensore Grimaldo (4).

E poi c’è una sfida nella sfida per Simeone che contro il Barça ha un bilancio decisamente in rosso: a fronte di sole 8 vittorie sono ben 26 le sconfitte con 12 pareggi. Peggio ancora nel dettaglio dei confronti di Liga: 3 successi, 19 ko e 7 pari con una media punti imbarazzante di 0,55.