Una vittoria fondamentale per ipotecare la qualificazione agli ottavi di Europa League, ma macchiata da un finale di sofferenza che ha fatto letteralmente infuriare Luciano Spalletti. La Juventus batte l'AZ Alkmaar grazie alle reti di Koopmeiners e Kolo Muani, interrompendo la lunghissima striscia di 17 partite interne senza sconfitte in Europa della formazione olandese. Tuttavia, a far discutere e a dominare la scena è stata la clamorosa sfuriata del tecnico bianconero nei minuti finali.
Il faccia a faccia con Cabal
Nonostante una partita a lungo controllata e condotta con il doppio vantaggio, la Juventus ha rischiato di compromettere tutto negli ultimi istanti a causa di due gravi disattenzioni difensive.
Il primo campanello d'allarme è scattato in occasione del gol del 2-1 dell'AZ Alkmaar: un pallone perso banalmente da Kelly nella propria trequarti ha dato il via alla ripartenza olandese, culminata nel taglio vincente di Meerdink, dimenticato completamente dalla retroguardia. Pochi minuti dopo, la situazione ha rischiato di ripetersi con Juan Cabal, apparso totalmente fuori posizione e superficiale nella marcatura in un'azione che aveva portato addirittura al 2-2, poi annullato per fuorigioco.
È a quel punto che Spalletti, già in tensione per la scarsa concentrazione mostrata dai suoi nel momento più delicato del match, è letteralmente esploso. Le telecamere hanno immortalato il tecnico faccia a faccia con il difensore colombiano: denti digrignati, gesti ampi e un labiale inequivocabile ripreso a bordo campo — "Ti do un cazzotto, capito? Capito?" —, un avvertimento durissimo per scuotere il giocatore e punire la totale mancanza di reattività tattica. Cabal, in difficoltà, ha ascoltato in silenzio i rimproveri dell'allenatore prima di riprendere la posizione.
Le parole di Spalletti
Nel dopopartita, pur evitando di affondare il colpo direttamente sui singoli di fronte ai microfoni, l'allenatore della Juventus ha analizzato con lucidità il problema mentale e tattico che continua a preoccuparlo: "La cosa che mi convince meno della Juve? Mi convince quando li vedo avere l'atteggiamento giusto. Quello che mi preoccupa è quando si prende gol e poi: ‘Ma perché quest'altro non viene?'. Oppure: ‘L'ho agganciato, ma qual è il mio? Questo è tuo, questo è mio’. E poi gli altri si muovono, ti vanno a trovare lo spazio, ti bucano con la palla dietro le spalle e vai a prendere un gol per una decisione non presa. Le decisioni non prese sono peggiori di quelle sbagliate, perché se tu decidi, decidi sbagliato e fai una cosa sbagliata, ha meno costo di quella non presa. Quella non presa è la peggiore di tutte le decisioni".
Alla fine i tre punti sono arrivati, ma il messaggio di Spalletti è chiarissimo: in Europa, la minima esitazione o il tentennamento sulle marcature rischiano di costare molto caro.