Brasile, festa e punture a Messi: Dani Alves miglior giocatore della Copa America

Tite, Thiago Silva e Marquinhos attaccano la Pulce: "Non sa perdere, porti rispetto"

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Il Brasile ha vinto la Copa America per la nona volta nella sua storia e dopo il 3-1 al Perù è scoppiata la grande festa fino a notte fonda, ma i protagonisti dell'impresa hanno anche voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe e hanno risposto a Leo Messi, che dopo la sfida coi verdeoro aveva messo in dubbio la regolarità del torneo (“apparecchiato per il Brasile”). "Messi non sa perdere", la prima stoccata è arrivata dal c.t. Tite.

“Messi è un extraterrestre e non si può annullare, ma in queste circostanze deve essere più rispettoso - ha detto il ct verdeoro - Deve accettare quando perde, deve mantenere la calma e parlare con rispetto. Sono d'accordo con lui che non doveva essere espulso contro il Cile, ma contro di noi ci sono stati solo tre falli su di lui, e il quarto, quello di Casemiro, non c'era, ma l'hanno fischiato comunque. E da lì è arrivato il colpo di testa di Aguero che è finito sulla traversa. E per questo sostengo che il Brasile, contro l'Argentina, ha giocato in maniera regolare”.

Più duro invece Thiago Silva, che non ha dimenticato il 6-1 subito dal Barcellona con la maglia del Psg: “Le parole di Messi? È difficile commentarle perché a volte quando uno perde cerca di incolpare gli altri per togliersi le proprie responsabilità - ha dichiarato il difensore -. Quelle cose non le ha dette con animo maligno, però le ha dette, sono uscite dalla sua bocca. Quando il Barcellona vinse 6-1 contro il Psg con una direzione di gara ridicola nessuno, in nessun momento, ha detto certe cose. Bisogna rispettare la storia. Noi abbiamo cinque stelle e nessuna di queste è stata rubata”.

Sulla stessa linea del compèagno di difesa anche Marquinhos: “È frustrante sentirsi dire certe cose da un giocatore della sua qualità, ammirato da tutti. Gli arbitri hanno preso anche molte decisioni a suo favore con il Barcellona e la Nazionale eppure nessuno ha mai parlato di corruzione dell'arbitro. Messi ha perso e deve accettarlo, anche noi è capitato di perdere dei trofei. Al Mondiale in Russia abbiamo perso contro il Belgio, pur giocando una buona partita”.

DANI ALVES: RECORD E PREMIO DI MIGLIOR GIOCATORE Se tutti i brasiliani hanno festeggiato per un successo che mancava da 12 anni, ce n'è uno che ha festeggiato molto più degli altri: Dani Alves. L'esterno svincolatosi dal Psg ha infatti messo in bacheca il 40° titolo della sua carriera (record assoluto per un calciatore) e in più è stato eletto, meritatamente, miglior giocatore dell'intero torneo. Premiati insieme al terzino anche Alisson, miglior portere, e Everton capocannoniere alla pari di Guerrero con 3 reti.

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