SPAGNA

Spagna, per il Barcellona può essere la notte del titolo

Ai blaugrana di Xavi serviranno tre punti nel derby con l'Espanyol per laurearsi aritmeticamente campioni a 4 anni di distanza dall'ultima volta

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Il derby Espanyol-Barcellona, in programma alle 21 all'RCDE Stadium, potrebbe mettere la parola fine alla corsa per la conquista della Liga 2022/23. Battendo i cugini, infatti, i ragazzi di Xavi diventerebbero irraggiungibili per Real e Atletico Madrid e sarebbero aritmeticamente campioni di Spagna con 4 giornate d'anticipo. Servirà battere un avversario alla disperata ricerca di punti salvezza, mentre in caso di passo falso la festa sarebbe rimandata a sabato prossimo, in occasione della sfida interna con la Real Sociedad.

In ogni caso per Lewandowski e compagni il conto alla rovescia è partito e tutto il popolo blaugrana è pronto a celebrare la conquista di un trofeo che manca da quattro anni. Sembrano pochi, ma sportivamente parlando si tratta di un'era fa: era il Barça guidato da Ernesto Valverde in panchina, trascinato dai gol di Messi (Pichichi con 36 reti in quella stagione), Suarez e Coutinho, dalla regia di Rakitic e dalla corsa di Vidal.

Oggi di quella squadra rimangono pochi senatori, come Busquets, Ter Stegen, Jordi Alba e Sergi Roberto. A una bandiera come Xavi è stata affidata una rivoluzione che, dopo un anno e mezzo e nonostante la precoce eliminazione in Champions League, ha portato i suoi frutti, con la conquista della Supercoppa di Spagna e quella, ormai imminente, del campionato. L'ex capitano ha avuto il merito di lanciare e portare a consacrazione il talento di giovanissimi prodotti della cantera come Gavi e Pedri, inserendoli alla perfezione in un contesto fatto anche di giocatori d'esperienza internazionale come Lewa, De Jong e Kessié.

La rinascita sportiva del club dopo qualche stagione passata a osservare i trionfi delle madrilene è dunque quasi completata, sebbene fuori dal campo continui a imperversare la bufera. Dopo il rosso monstre del 2020/2021 (quasi mezzo miliardo di euro) la società ha dovuto ricorrere a un escamotage per chiudere in positivo il bilancio 2021/2022, vendendo prima il 10%, poi un ulteriore 15% dei diritti televisivi delle proprie partite della Liga fino al 2047 al fondo di investimento Sixth Street. Un'operazione indispensabile anche per la campagna acquisti della scorsa estate.

Ai grattacapi finanziari si è poi aggiunto lo scandalo Negreira, ossia l'accusa di aver corrotto, attraverso dei pagamenti a società a lui intestate, l'ex vicepresidente del Comitato tecnico arbitrale della Liga. Sia il diretto interessato sia il club catalano si sono difesi sostenendo che quei soldi rappresentassero un regolare compenso per alcune consulenze, ma sulla vicenda, che risulta prescritta per la giustizia sportiva spagnola, continua a indagare la procura ordinaria, nonché Fifa e Uefa.

Insomma, il presente parla di una festa ormai pronta a esplodere, ma qualche ombra sul futuro rimane.

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