L'Atalanta a caccia di una bella figura a Monaco: Palladino recupera Ederson e CDK
La Dea deve giocare la trasferta contro il Bayer dopo il 6-1 dell'andata a Bergamo
Andare ai quarti non sarebbe un'impresa da ricordare. Sarebbe un miracolo. E siccome dall'alto, giustamente, non si scomodano per queste cose, l'Atalanta a Monaco deve solo evitare un'altra goleada e cercare di uscire dal campo del Bayern facendo un'onesta figura. Limitando i danni, secondo la logica del pessimismo della ragione. Vista la differenza di valori dell'andata non si possono fare valutazioni diverse, ed è perfino stucchevole accusare Palladino di aver sbagliato impostazione a Bergamo. Probabilmente evitando la logica dell'uomo contro uomo a tutto campo il risultato sarebbe stato meno pesante ma, a rigor di logica e sapendo che tanto la qualificazione era già compromessa alla vigilia, è stato giusto proseguire secondo le proprie idee.
E così sarà all'Allianz Arena nel ritorno. Quello che cambierà sarà il sistema di gioco: si tornerà al 3-4-2-1 dopo l'esperienza della doppia punta centrale e della difesa a quattro. Quello che conta davvero, in ogni caso, è il recupero di giocatori importanti, in vista del finale di stagione in cui spicca, tra l'altro, la possibilità di conquistare l'atto conclusivo della Coppa Italia. Ederson, De Ketelaere e Raspadori sono state tre assenze che hanno pesato nelle ultime settimane, quando la Dea ha raccolto tre pareggi e due sconfitte.
Quanto conti il rientro di Ederson si è già visto nel secondo tempo di sabato a San Siro, così come l’inserimento nel finale di De Ketelaere ha contribuito ad aumentare la pericolosità offensiva. Entrambi ci saranno a Monaco, nella speranza di poter contribuire a dare un'impronta più concreta alla manovra della squadra di Palladino.