EUROPEI NUOTO

Europei nuoto, Pellacani cala il poker di medaglie d’oro nei tuffi e fa la storia per l’Italia

La campionessa azzurra domina anche nella finale del trampolino da 3 metri: quattro trionfi in quattro gare disputate a Parigi, nessun azzurro aveva mai fatto meglio in un Europeo

04 Ago 2026 - 23:18
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“Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma”, ma a chi si deve inchinare la dea Nike? A Chiara Pellacani! La tuffatrice romana ci ha preso gusto nel far cantare a squarciagola l’Inno di Mameli a tutta l’Italia. Dominando la finale del trampolino da 3 metri femminile con 358.05 punti, la ventitreenne si mette al collo la quarta medaglia d’oro agli Europei di nuoto 2026, proseguendo così un percorso netto che l’ha vista vincere tutte e quattro le gare disputate finora in singolo, in sincro o in squadra (e ne manca ancora una). Un nuovo record che non era mai riuscito a nessuno a livello continentale, neppure alla leggendaria Tania Cagnotto.

LA FINALE

Dopo aver vinto la medaglia d’oro nel Team Event, nel sincro misto dal trampolino di 3 metri con Matteo Santoro e nel singolare dal trampolino di un metro, Chiara Pellacani cala il poker agli Europei di nuoto 2026 conquistando pure la finale femminile del trampolino da 3 metri al Centre Aquatique de la Métropole du Grand Paris. L’atleta delle Fiamme Gialle apre la sua prova con un ‘doppio e mezzo indietro carpiato’ che le consente di collezionare i primi 67.50 punti, cui ne aggiunge poi altri 72.00 grazie a un ‘doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento’ perfetto. La tuffatrice romana inizia quindi a scavare un gap sulle rivali attraverso uno straordinario ‘triplo e mezzo avanti carpiato’ valutato 79.05 punti dai giudici e poi scappa via con i 72.00 punti conquistati grazie a un meraviglioso ‘doppio e mezzo rovesciato carpiato’. A chiusura della sua serata, Pellacani sfodera poi un fenomenale ‘doppio e mezzo ritornato carpiato’ che viene premiato con 67.50 punti, consentendole di sigillare la propria finale con un punteggio totale di 358.05. La campionessa azzurra può così mettersi al collo la sua quarta medaglia d’oro di questo Europeo parigino (in quattro gare), timbrando un nuovo record assoluto: nessuno era mai riuscito a vincere quattro gare in un singolo Europeo, nemmeno la leggendaria Tania Cagnotto (fermatasi a tre). Alle spalle di Pellacani chiude invece la britannica Harper, che si aggiudica l’argento con 318.70 punti, mentre il bronzo è della russa Trifonova (Atleti Neutrali B) con 312.40 punti.

Termina, purtroppo, al quarto posto Elisa Pizzini, che firma una prova da 306.25 punti complessivi. Ottima la finale anche della ventunenne veronese, che parte benissimo, conquistando 63.00 punti con un ‘doppio e mezzo indietro carpiato’ e altri 61.50 con un ‘doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento’. Un ingresso in acqua impreciso al terzo tuffo, ovvero un ‘triplo e mezzo avanti carpiato’, le fa però perdere contatto con la zona da podio della classifica, visto che ottiene solo 54.25 punti. Un ottimo ‘doppio e mezzo ritornato carpiato’ le consente tuttavia di tornare in corsa, dato che viene premiato con 60.00 punti dai giudici: l’azzurra prende allora coraggio e torna a credere alla conquista di una medaglia. Il ‘doppio e mezzo rovesciato’ da 67.50 punti non le basta però per riacciuffare il podio, per soli sei punti.

Le parole di Chiara Pellacani: "Non mi sembra vero, ci metto il cuore"

"Sono contentissima e non mi sembra quasi vero. I tre metri sono nel mio cuore e sono davvero contenta di come ho affrontato questa gara .Non pensavo tanto al risultato ma proprio alle mie sensazioni e come saltare sul trampolino". Lo ha affermato Chiara Pellacani dopo la medaglia d'oro nel trampolino 3 metri agli europei di tuffi di Parigi.

"Amo questo sport - ha proseguito - e sto veramente dando tutto nella quotidianità. Non so neanche spiegarlo a parole ma sono davvero tanto soddisfatta. Spero che questo aiuti anche un po' il nostro sport ad avere un pochino più di visibilità perché è uno sport bellissimo e che più giovani si avvicinino a esso".

"Mi auguro di scrivere ancora tante pagine di storia - ha concluso la 23enne romana - perché ci metto il cuore. Non penso ai record: solo a vivere il momento e divertirmi. Credo sia un mio punto di forza. I punteggi sia dal metro che dai tre metri sono davvero buonissimi oltre a costituire il mio record. È il risultato del nostro lavoro quotidiano tutti tra Miami e Roma".