TENNIS

Tennis, Cahill e le polemiche sul tetto 'pro Sinner': "Tutti sapevano che prima o poi sarebbe stato chiuso"

Il coach dell'altoatesino: "Riuscire a superare tutto questo nel modo in cui l’ha fatto è stato straordinario". Poi il retroscena

26 Gen 2026 - 14:44
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Le polemiche per la chiusura del tetto durante il match del terzo turno degli Australian Open contro Spizzirri in un momento di difficoltà di Jannik Sinner, visibilmente sofferente per il caldo e per i crampi, non accennano a spegnersi. "Jannik è stato anche un po' fortunato, ma tutti gli allenatori e i giocatori sapevano che prima o poi il tetto sarebbe stato chiuso, una volta che il caldo estremo fosse arrivato", le parole del coach del numero due del mondo, Darren Cahill, ai microfoni di Espn. "Quando hanno chiuso il tetto è tornato in campo, era ancora pieno di crampi in tutto il corpo. Riuscire a superare tutto questo nel modo in cui l’ha fatto è stato straordinario, eravamo orgogliosi di lui”. Poi Cahill racconta che dopo il forfait di Jakub Mensik contro Nole Djokovic l’organizzazione aveva proposto a Sinner di giocare contro Luciano Darderi nella prestigiosa Rod Laver Arena. L'altoatesino però ha preferito non cambiare. "Jannik stava bene, si era ripreso e sapeva che avrebbe iniziato non prima delle 18. Era tranquillo all’idea di giocare alla Margaret Court Arena".

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