"Spero distragga l’avversaria"… Ecco quanto vale l’anello con cui gioca Sabalenka
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Carlos Alcaraz supera Arthur Rinderknech a Indian Wells ma fanno più rumore le sue parole sullo "standard Federer" degli avversari
Carlos Alcaraz stacca il pass per gli ottavi di finale di Indian Wells superando in rimonta il francese Arthur Rinderknech dopo una battaglia durata tre set. Il numero uno del mondo ha dovuto resettare il proprio tennis per evitare un’uscita di scena prematura, ribaltando un match che si era complicato pericolosamente.
Il tennista transalpino ha interpretato la partita della vita, spingendo ogni colpo al limite e costringendo Alcaraz a una difesa affannosa per oltre un'ora. Questa tendenza degli avversari a trasformarsi in muri invalicabili quando incrociano la sua racchetta è diventata ormai un tema ricorrente nelle analisi post-match del murciano, apparso quasi rassegnato all'eccellenza altrui.
Lo spagnolo ha infatti ammesso apertamente la frustrazione di dover gestire picchi di gioco fuori scala da parte di chiunque si trovi dall'altra parte della rete. "A volte mi viene da dire che sto giocando contro Roger Federer a ogni turno" ha dichiarato con un misto di ironia e amaro realismo, sottolineando come molti tennisti giochino contro di lui a un livello che non riescono a mantenere durante il resto della stagione.
Alcaraz ha confessato di avvertire la pressione di chi entra in campo sapendo di non aver nulla da perdere, una dinamica che trasforma ogni turno di un Masters 1000 in una potenziale trappola di lusso.
"Sento come se avessi un bersaglio sulla schiena" ha spiegato il campione in carica, analizzando come questa sensazione lo costringa a cercare costantemente varianti tattiche per spezzare il ritmo avversario.
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