Lavori in corso lungo lo scenografico ed impegnativo itinerario della prova ad anello in programma sabato 25 settembre
di Stefano Gatti
Sono giorni di preparativi e di lavoro frenetico per gli organizzatori del Trail Grigne Sud, che danno appuntamento a trailrunners ed appassionati della corsa sui sentieri per l’ultimo sabato di settembre, data da cerchiare in blu (colore… sociale della TGS) sul calendario agonistico. Le operazioni di pulizia e di ripristino del tracciato di gara sono ormai ultimate ed è quindi tempo di... provare la gamba in vista del T-Day di sabato 25. La corsa al pettorale è apertissima!
Due le proposte del comitato organizzatore guidato da Alessandro Gilardoni per la quarta edizione della TGS: la prova Extreme da 41 chilometri e 3600 metri di dislivello positivo e quella Sprint da 21 chilometri e 1750 metri di dislivello positivo. Ad aggiudicarsi la più recente (quella del 2019) sono stati i due portacolori del Team Serim (oggi Autocogliati Run) Luca Arrigoni e Cecilia Pedroni per quanto riguarda la Extreme, mentre nella Sprint il successo è andato a Lorenzo Beltrami (Falchi Lecco) ed a Marta Cereda (GEFO Gruppo Escursionistico Falchi Olginatesi).
Non bisogna dimenticare però che sui sentieri del camosci si è corso anche nel 2020, quando la TGS è andata in scena in versione Free&Solo Edition, con duecento trailrunners in azione sul tracciato di gara per tenere vive passione e suggestioni del Trail Grigne Sud, in un certo senso “traghettandolo” fuori dalle secche dell’emergenza sanitaria e verso il futuro, anzi il presente e la quarta edizione, ormai dietro l’angolo. Sul portale Wedosport è ancora possibile aggiudicarsi il fatidico pettorale. Poi non ci saranno più scuse e sarà tempo di test runs sulla distanza prescelta. A seguire trovate intanto una sintetica traccia dei due itinerari, "segnalati" in forma permanente e come detto appena ripuliti ed entrambi compresi nello splendido anfiteatro prealpino che si apre alle spalle di Mandello del Lario ed è delimitato dalle pareti verticali della Grigna Settentronale e dei suoi "satelliti" di roccia.
Il percorso lungo (TGS Extreme) si snoda quasi interamente su sentieri di montagna per una lunghezza di 41 chilometri e ben 3600 metri di dislivello positivo. Dopo aver lasciato Mandello del Lario ed aver superato la frazione di Somana, il percorso sale nel bosco per la prima importante salita fino ai 1323 metri dello Zucco Sileggio (8,4 chilometri di gara). Un tratto di saliscendi porta poi alla cima del Monte Pilastro (GPM del percorso con i 1795 della sua vetta, vero e proprio crocevia “esatto” di creste), dove inizia la discesa verso la Bocchetta di Prada con la sua inconfondibile "Porta". Un bellissimo traverso in costa - tutto da correre - porta quindi al Rifugio Bietti-Buzzi (1700 metri, 16 chilometri dal via).
Una discesa nel bosco di faggi conduce dritti all'Alpe Calivazzo, quindi a Era Bassa (835 metri, 21,50 chilometri di gara), dov'è situato il primo cancello orario: da raggiungere nel tempo limite di cinque ore dalla partenza. La seconda salita porta al Rifugio Elisa (metri 1485 m, KM 26,500). Si scende ai 1020 metri di Gardata (KM 29) e poi si traversa per Versarico (730 metri, 31,8 chilometri dal via), sede del secondo cancello orario (otto ore e 15 minuti). Qui inizia la terza ed ultima salita di giornata che culmina nello lo Zucco di Manavello a quota 1030 (34,6 chlometri). La discesa finale, ripida nella prima parte e più corribile dopo, chiude l'arco fino al traguardo Lario.
La versione Sprint della TGS (21 chilometri e 1750 metri di dislivello positivo) si stacca dal percorso Extreme già all’altezza di Somana, girando a destra per salire - passando dalla chiesetta di Santa Maria - all'alpe Era Bassa (metri 822, KM 7,3). La salita prosegue fino in Gardata, dove il percorso (evitati il Pilastro ed il traverso centrale, nel menu della sorella maggiore) si ricongiunge appunto a quello della prova “lunga”. Si attraversa quindi con… destinazione l’unico cancello orario previsto: quello di Versarico (KM 12,200), da raggiungere in questo caso entro quattro ore dal via ed “attacco” della rampa che porta allo Zucco di Manavello (KM 15), “cancelletto d’uscita” della lunga discesa finale su Mandello del Lario.