Oltre tremila partecipanti totali per le otto gare dell'undicesima edizione dell'evento triestino
di Stefano Gatti© Ridni Foto
È ormai da oltre un decennio un classico appuntamento di inizio stagione, anzi d'inizio anno e promette di diventarlo sempre di più ad ogni inverno che passa. "Lei" è la Corsa della Bora, un must per i praticanti della corsa in natura dodici messi all'anno. A spuntarla nella prova più lunga ed "eroica" dell'undicesima edizione Sono stati l’italo-francese Nicolas Lemoine e - per il secondo anno consecutivo - La triestina Nicol Guidolin, vincitori appunto della Anniversary Ultra da 105 chilometri con gelida partenza notturna da Portopiccolo (nel comune di Duino Aurisina) allo scoccare della mezzanotte tra sabato 3 e domenica 4 gennaio. Dal veglione al conto alla rovescia della "Corsa" insomma il passo è breve, poi però altri ne seguono necessariamente a migliaia e migliaia per gli oltre tremila partecipanti alle otto distanze proposte dal comitato organizzatore di ASD SentieroUno a top runners e amatori della corsa in natura, anche quest'anno al via da Portopiccolo da tutti e cinque i continenti del globo.
© Corsa della Bora Ufficio Stampa
Vincitore della Dolomiti Extreme Trail e della 34KM al Trail des Loups, Lemoine ha portato a termine l’impegnativo anello lungo tre riserve naturali carsiche in dieci ore, 38 minuti e 58 secondi, mentre la fortissima local Guidolin di Trieste Atletica, ha tagliato il traguardo con un anticipo di tre soli secondi sulle dodici ore di gara. Entrambi hanno completato il percorso con un vantaggio superiore all'ora nei confronti dei loro primi inseguitori.
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Nicolas Lemoine: "Gara molto bella e altrettanto dura... se non di più! I primi cinquanta chilometri piacevoli e divertenti. La Val Rosandra secondo me uno dei posti più belli. Anche tre anni fa ci ero passato con lo zaino in spalla. Poi sono arrivate le difficoltà, per via dei sentieri che sono diventati più stretti e poco battuti. Dalle parti del confine di stato c'erano veramente poche tracce. Poi negli ultimi venti chilometri ti fai un pò portare e... voilà! Sono felicissimo, contavo di far bene, avendo anche corso molto da settembre in poi. Però devo dire che è stata più dura di quanto potessi immaginare".
Nicol Guidolin: "Le vittorie non sono mai scontate. Sono partita da favorita ma nulla è certo finché non si taglia il traguardo. I primi trenta chilometri non sono stati facilissimi per via di qualche problema fisico. Poi però ho trovato un buon ritmo, ho recuperato e ho finito meglio dello scorso anno. Quindi posso dirmi assolutamente soddisfatta della mia gara. Su distanze così lunghe conta sempre molto la testa. Dopo un po' fisicamente la stanchezza prevale ma se la testa c'è la gara la si porta comunque a casa e anche bene! Il momento più bello è molto semplicemente quando fa giorno e dal nulla all'improvviso la frontale non serve più. Io me ne sono resa conto un pò prima di Monrupino. Mi sono detta: 'Ah, è arrivata finalmente la luce'. È stato particolarmente bello. Adesso voglia fare qualche altra cento chilometri, in realtà il mio focus quest'anno è l'UTMB du Mont-Blanc. Sono già stata selezionata grazie ad una mia vittoria 2025. Quella sarà una cento miglia, una grande sfida: vedremo, se ce la faccio".
A completare il podio maschile sono stati nell'ordine il marchigiano Marco Mignano con un ritardo da Lemoine di un'ora, due minuti e 39 secondi e l’austriaco Dieterl Bemmerl che ha chiuso la sue fatica in undici ore, 48 minuti e 45 secondi. Tra le donne secondo gradino per Chloé Laisné con un ritardo di un'ora, sei minuti e 13 secondi da Guidolin e podio (a carattere internazionale, come per gli uomini) sigillato dall’inglese Katherine Gamble, al traguardo tredici ore, 26 minuti e 55 secondi dopo il segnale di partenza by night.
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Organizzata da ASD SentieroUNO, l’undicesima edizione dell’evento più atteso di trailrunning invernale in Italia si è conclusa sotto un sole splendente e con un record di iscritti: ben 3361. Viste le insistenze dei concorrenti e soprattutto la loro abbondanza, l’organizzazione ha revocato il tetto massimo di tremila iscritti inizialmente previsto. Tra questi, atleti da tutta Europa ma non solo: tutti i cinque continenti erano infatti rappresentati al campo base di Sistiana Portopiccolo. Tra gli oltre quaranta Paesi di provenienza Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Russia, Ucraina, Sudafrica, Emirati Arabi, Botswana, Colombia, Vietnam, Hong Kong, Cile e Argentina. Complessivamente la manifestazione ha richiamato sul territorio interessato dalle gare oltre cinquemila persone, compresi accompagnatori e visitatori.
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Sono state otto le distanze proposte dal comito organizzatore e affrontate dagli atleti nella giornata di domenica 4 gennaio, tutte gare ad anello con partenza e arrivo a Portopiccolo. Ai primi posti della Explorer Ultra da 84 chilometri si parla tedesco con Bernard Reiter (otto ore, 14 minuti e 39 secondi il suo tempo finale) e con l’austriaca Anita Mersnik (dieci ore, otto minuti e 46 secondi). Nella Transkarst da 57 chilometri (gara transfrontaliera con parte del percorso in Slovenia), il favorito Billy Curtis dall’Australia ha tenuto fede al pronostico, firmando la vittoria con il tempo di quattro ore, 47 minuti e 59 secondi. Prima tra le donne per un’altra favorita, la trailrunner elvetica Caroline-Claudia Erhart (sei ore, due minuti e 17 secondi).
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Sul gradino più alto del podio della Borderless Trail 34 chilometri (lungo un percorso a cavallo del confine), l’ex ciclista russo Aleksander Bazenhov (due ore, 38 minuti e 36 secondi) e la triestina Clara Miani (tre ore, 25 minuti e 38 secondi), mentre gli italiani Massimo Toniato (un'ora, 38 minuti e 32 secondi) e Giulia Marchesoni (un'ora, 53 minuti e 49 secondi) hanno sbaragliato gli oltre mille iscritti alla mezza maratona da 21 chilometri, la gara più richiesta della proposta sportiva della Corsa della Bora 2026. Podio alto nel Karst Trail (gara FIDAL da 15 chilometri) per il cremonese Emilio Bonvecchio (un'ora, nove minuti e 52 secondi) e per un'altra beniamina di casa: la triestina Mariarosa Vultaggio (un'ora, 20 minuti e 11 secondi).
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A tirare le somme di una riuscitissima edizione della "Bora" è Tommaso de Mottoni, presidente di ASD SentieroUNO e direttore dell'evento:
“Una gara che ha dato la possibilità ai nostri migliori atleti locali di misurarsi in casa propria con l’élite mondiale del trailrunning. Un evento che è il frutto di un anno di lavoro di centinaia di volontari e un'edizione che è stata tanto piena di soddisfazioni quanto di fatica. Siamo partiti con delle previsioni meteo catastrofiche, sfociate invece in una giornata fantastica nella quale si è respirata non solo la Bora, ma un'aria meravigliosa e magica, una giornata di sport, scoperta, condivisione di valori e momenti di competizione con se stessi e con gli altri. Veramente una giornata da ricordare”.
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Le premiazioni hanno avuto luogo nella sala Panorama di Portopiccolo alla presenza delle autorità locali, tra cui l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, Giorgio Mior, membro del direttivo nazionale dell’AICS, il sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec, la vicesindaca di Sgonico Martina Budin, la sindaca di Monrupino Tanja Kosmina, il presidente della Comunella di Bagnoli Izidor Sancin, Paolo Micoli, responsabile area retail Trieste - Gorizia di Civibank (main sponsor della manifestazione) ed Ernesto Mari, delegato Coni Trieste.
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L’evento è sostenuto dalla Regione Fvg e Promoturismo, Aics, i Comuni di Trieste, Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Sgonico-Zgonik, Monrupino-Repentabor e le Comunelle di San Dorligo della Valle-Dolina e Bagnoli della Rosandra. Un evento in collaborazione con CONI e FIDAL, sponsorizzato da Civibank, con il supporto organizzativo di Pizza Roncadin e Radenska.