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Skyrunner World Series 2019: un Mondiale con finale al gusto di... Limone

Sul Garda la tappa finale del mondiale di corsa in montanga: appuntamenti, regole e curiosità

di STEFANO GATTI
Skyrunner World Series 2019: un Mondiale con finale al gusto di... Limone

Meno di un mese al via delle Skyrunner World Series 2019, il Mondiale della corsa in montagna, o più propriamente, della sua disciplina più estrema, quella che raggiunge quote superiori ai tremila metri, affronta passaggi su terreno molto tecnico e copre grandi dislivelli, con l’unico “sconto” di un chilometraggio generalmente (ma non sempre!) più contenuto rispetto a trail ed ovviamente ultrarunning. Al calendario 2019 (esordio domenica 21 aprile in Giappone) mancava solo la ciliegina sulla torta che … in questo caso, ha il gusto di … Limone. Limone sul Garda, per la precisione. Il centro turistico sulla sponda bresciana del Benaco ha infatti nuovamente ottenuto l’investitura a finalissima delle World Series, ruolo di grande prestigio e responsabilità che l’organizzazione guidata da Giovani Fedrici, il “guru” della manifestazione, si vede confermare proprio in virtù della grande esperienza maturata. Lo abbiamo sentito al proposito.

“Come comitato organizzatore siamo … estremamente felici, di ospitare per la settima volta consecutiva la tappa finale delle Migu Run Skyrunner World Series, soprattutto nel nuovo format che ci porta ad essere riconosciuti come Sky Masters. Vorremmo subito tranquillizzare tutti gli amatori: oltre alla Sky Masters Route dedicata ai soli classificati per il circuito mondiale, ci sarà anche la classica LimoneXtreme Race, aperta a tutti. Possiamo già anticipare che per la LimoneXtreme Race Open, il percorso sarà quello classico dello scorso anno, mondato dall'anello del Vk (Greste de la Mùghera) e con una strepitosa variante prima della sommità del monte Carone, in modo di alleviare la fatica, ma sempre mantenendo la spettacolarità caratteristica della nostra gara”.

La promozione della LimoneXtreme a “Sky Masters” (questa appunto la denominazione ufficiale dell’ultimo atto della stagione), in calendario nella tradizionale data di metà ottobre (sabato 19 per la precisione) è uno dei capitoli di una più ampia ristrutturazione delle World Series. Tutt’altro che di facciata, al contrario: molto sostanziale. Vediamola per punti.

IL GIRO DEL MONDO IN SEDICI TAPPE
Sedici sono le gare in programma: dalla doppia trasferta “overseas” in Giappone e Cina tra fine aprile ed i primi di maggio - che apre la stagione - fino appunto alla finale in riva al Lago di Garda. Quello di Limone sarà anche l’ultimo dei quattro appuntamenti italiani del Mondiale, ben distribuiti nell’arco della stagione. Gli altri sono la classica Livigno Skymarathon di sabato 15 giugno, la Royal Ultra Marathon Gran Paradiso di domenica 21 luglio (una novità assoluta, con base a Ceresole Reale) e la ZacUp Skyrace del Grignone di domenica 15 settembre (un graditissimo ritorno nel Mondiale per la durissima prova con base a Pasturo, in Valsassina). Nessun’altra nazione può contare su un poker di tappe sul proprio territorio: la Spagna si ferma a quota tre mentre Giappone, Cina, Francia, Portogallo, Grecia, Andorra, Norvegia, Svizzera e Bulgaria ospitano una prova a testa.

SKY E SUPERSKY
Non tutte le gare inserite nel calendario 2019 sono … uguali: quattro di esse vantano infatti lo status di “SuperSky Races”. Si tratta di: -Transvulcania Ultramarathon;
-Livigno Skymarathon;
-Buff Epic Trail;
-Matterhorn Ultraks Extreme. La distinzione tra Supersky e Sky Races non è semplicemente simbolica. Vediamo perché.

QUOTA CENTO … MA NON SOLO
Cambia il sistema di assegnazione del punteggio. A ogni gara vengono attribuiti punti ai primi venti della classifica, con totale moltiplicato per due in occasione delle SuperSky ed un ulteriore “bonus” per gli Sky asters. Facendo l’esempio più immediato, se al vincitore della Madeira Skyrace vengono assegnati cento punti, a quello della Livigno Skymarathon ne spettano duecento ed al trionfatore di Limone addirittura duecentocinquanta.

MENO TITOLI, PIU’ GLORIA
L’altra grande novità della nuova stagione è rappresentata dalla riduzione da tre ad uno dei titoli iridati (maschili e femminili). Fino al 2018 infatti le World Series assegnavano i titoli Sky Classic (ultimi campioni lo svizzero Pascal Egli e la britannica Holly Page), Sky Extra (nel 2018 il catalano Pere Aurell e la statunitense trapiantata in Svizzera Hillary Gerardi) ed il titolo Overall: conquistato da ”King Kilian” (Jornet) tra gli uomini e, al femminile, dall’ispano-olandese Ragna Debats (compagna di Aurell, che stagione la loro!). Quest’anno ne resterà solo uno … Verrà assegnato infatti il solo titolo Overall. In sostanza: semplificazione al posto della dispersione e quindi più valore assegnato al titolo assoluto. Per conquistarlo, i “candidati” potranno conteggiare solo i loro quattro migliori risultati stagionali (al massimo due SuperSky Races), con l’aggiunta del risultato degli Sky Masters di Limone. Ai quali accederà solo l’elite dello skyrunning.

Per qualificarsi allo showdown in riva al Garda occorrerà infatti (alla vigilia di Limone):
-essere nei primi 30 della classifica stagionale oppure del Ranking annuale;
-aver concluso nella top ten una SuperSky Race;
-aver concluso nella top five una Sky Race;
-essere il campione oppure aver vinto una prova di uno dei vari campionati nazionali di skyrunning in programma. Sono dodici in totale: quelli delle Nazioni che ospitano una tappa del Mondiale più Austria, Brasile, USA, Regno Unito e Irlanda.

TAGS:
Skyrunner world series
Limone
Garda
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Running

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