TRAILRUNNING

Minoggio e Boffelli a tempo di record nel Trail del Centenario Lovato

Lamberti senza rivali tra le donne nella ultra, Carrara a segno nella prova breve

di Stefano Gatti
22 Giu 2026 - 16:33
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© DR Fotografia/Marco Pendezza
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Trail del Centenario... e cinque! In Alta Val Brembana l'estate è scattata con la quinta edizione dell'evento nato nel 2022 per festeggiare i primi cento anni di vita e di attività di Lovato Electric, l'azienda di Gorle (in provincia di Bergamo) il cui AD Massimo Cacciavillani ha ideato la manifestazione, realizzandola e portandola avanti fino ad oggi con il fondamentale contributo di Fly-Sport e del suo direttore Mario Poletti. Oltre mille i trailrunners al via da Foppolo (campo base del TDC) sulle quattro distanze in locandina, accolti nel cuore delle Orobie da una giornata dalle condizioni meteo ideali. 

© DR Fotografia/Diego De Giorgi

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Prova clou del "Centenario" la spettacolare ultra da 50 chilometri (anche quest’anno la più lunga della provincia di Bergamo), seguita dalla 25 chilometri, dalla 13 chilometri e dalla Family Run non competitiva da 10 chilometri e 500 metri di dislivello positivo. Un'offerta completa, capace di coinvolgere una platea che andava dagli atleti più preparati alle famiglie e agli escursionisti. Una vera e propria festa per gli amarti della montagna a trecentosessanta gradi. Le partenze sono state organizzate in due ondate. Alle 07.30 del mattino di domenica 21 giugno hanno preso il via gli specialisti della prova ultra, due ore più tardi è toccato alla mass start delle altre due distanze competitive e della Family Run all'insegna dell'inclusione. Come e anzi più ancora che nelle quattro precedenti edizioni, il Trail del Centenario ha attirato Foppolo alcuni grandi nomi della corsa tricolore... e non solo

© DR Fotografia/Diego De Giorgi

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PERCORSO LUNGO TCL 50 KM (2700 metri D+)

La prova regina ha registrato il dominio indiscusso di Cristian Minoggio. Il pluricampione del mondo di skyrunning piemontese ha tagliato per primo il traguardo quattro ore, 50 minuti e 26 secondi dopo il segnale di partenza. Una prova ancora una volta straordinaria, quella del portacolori di Altitude Skyrunning Team/Kailas, che gli ha consentito fissare un nuovo record sulla distanza che sarà difficile da avvicinare nelle prossime edizioni. Inutile il tentativo iniziale di Luca Arrigoni di tenere il passo di “Minox”, che - come ha avuto modo di dichiarare a fine gara lo stesso Arrigoni all’arrivo - è davvero un atleta di un altro livello. Già nella salita da Carona ai Laghi Gemelli, Minoggio ha allungato il passo senza dare alcuna possibilità alla diretta concorrenza di metterlo in difficoltà. Arrigoni si è dovuto accontentare del gradino centrale del podio con un ritardo di ventisette minuti e 30 secondi dal vincitore. Supera invece (anche se di pochissimo, venticinque secondi) l'ora piena il ritardo di Emil Lussana di Angolo Mountain Running che è salito sul terzo gradino finale del podio stesso.

“Grazie a Mario Poletti conosco gran parte delle Orobie, ma la zona di Foppolo mi mancava. Sono rimasto sorpreso dal tracciato, bello, tecnico ma al contempo non privo di tratti corribili. Mi è piaciuta molto anche la storia di come è nata la gara, alla quale auguro davvero cento anni, come quelli compiuti dall’azienda che la promuove. È una bella iniziativa che valorizza luoghi splendidi”. (Cristian Minoggio)

© DR Fotografia/Marco Pendezza

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In gara donne a fare la voce grossa è stata la forte local Giulia Lamberti (ASD La Recastello) che ha dominato la gara sin dai primi metri, chiudendola in sei ore, nove minuti e dieci secondi, prestazione che le ha permesso di entrare comodamente (settima) nella top ten di una classifica generale da 132 finishers (dodici le donne). Seconda piazza per la emergente Aurora Bosia (ASD Falchi Lecco) a dieci minuti e 55 secondi dalla vincitrice, mentre l'altra beniamina di casa Daniela Rota (Team Fly-Up Sport/Team Scott) ha sigillato il podio con il tempo finale di sei ore, 21 minuti e 245 secondi. Top ten della classifica generale anche per Bosia e Rota, rispettivamente nona e decima. Lamberti ha dichiarato di trovarsi molto bene sulle distanze più lunghe e di apprezzarne la dimensione del viaggio ancor più degli aspetti agonistici. Arrivata al traguardo insieme al proprio coach Andrea Noris, la bergamasca (che non prende parte a molte gare durante l'anno) ha spiegato di non avere ancora in programma alcuna gara e che deciderà dopo le imminenti ferie su quale obiettivo concentrarsi. Nessuna promessa per questa atleta di poche parole, che preferisce parlare con i fatti. 

© DR Fotografia/Cristian Riva

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PERCORSO MEDIO TCM 25KM (1700 metri D+) 

Grande spettacolo anche sulla distanza dei 25 chilometri, che ha richiamato al via quasi trecento concorrenti, tra i quali anche l'AD Lovato Massimo Cacciavillani, anima dell'evento e profondo conoscitore dei sentieri sopra Foppolo, che ha chiuso con un'ottima 53sima posizione assoluta e il quinto posto di categoria. Ad imporsi è stato anche su questa distanza il favorito della vigilia: il campione di casa (originario di Roncobello) e valdostano d'adozione William Boffelli. Il portacolori di ASD Run Fast/Team Kailas ha completato in due ore, ventiquattro minuti e altrettanti secondi la missione vittoria, fissando come Minoggio nella ultra il nuovo primato sulla distanza intermedia dell'evento. Boffelli aveva fatto segnare in passato il record di ascesa al Corno Stella, tuttora imbattuto. Alle spalle di William secondo gradino del podio per Sergio Bonaldi (Lab4You SSD SRL) con un ritardo di dieci minuti e 28 secondi, terzo per Paolo Poli (Pegarun Team) in due ore, 37 minuti e 32 secondi.

© DR Fotografia Marco Pendezza

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In gara donne la vittoria è andata alla specialista delle ultradistanze Melissa Paganelli (Elle Erre ASD) che ha fatto ritorno a Foppolo tre ore, cinque minuti e 56 secondi dopo il via. Per Melissa sedicesima casella della classifica overall (247 finishers, 28 dei quali donne). Alle sue spalle Beatrice Ferrari (ASD La Recastello) con un ritardo di undici minuti e 16 secondi, gradino finale del podio per Irene Lubrini di Lab4You SSD SRL) in tre ore, 29 minuti e 48 secondi.

© DR Fotografia/Marco Pendezza

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PERCORSO CORTO TCS 13KM (800 metri D+)

Nella prova da 13 chilometri, caratterizzata da un percorso veloce e panoramico sui sentieri attorno a Foppolo, il successo di gara uomini è andato al beniamino di casa Luca Carrara (Team Lovato). Abituato a ben altre distanze, il globetrotter del trail ha fermato il cronometro sul tempo di un'ora, sei minuti e 22 secondi, prevalendo un minuto e 59 secondi su Pietro Foppolo (ASD Atletica Valle Brembana) e di tre minuti e un secondo su Simone Guerini del GAV Vertova, per un podio a trazione integrale orobica. Tra le donne vittoria per Giulia Vivien Spadoni (Meetfit) in un'ora, 23 minuti e 29 secondi (trentaseiesima di 313 finishers, 79 le donne) davanti alla runner libera Ester Maffeis (tre minuti e 58 secondi il suo ritardo dalla vincitrice) e ad Arianna Mariani, terza in un'ora, 28 minuti e 13 secondi, il cui team di appartenenza - i Runners Bergamo - si è aggiudicato l'assegno da mille euro messi anche quest'anno in palio da Banca Mediolanum per il gruppo più numeroso al via. 

© DR Fotografia/Cristian Riva

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Al di là dell'aspetto sportivo, il Trail del Centenario si è confermato un evento di straordinaria importanza per l'economia turistica della località. Un valore sottolineato anche dal sindaco di Foppolo, Eli Pedretti, che durante la giornata ha evidenziato il ruolo strategico della manifestazione per la promozione turistica del territorio, ringraziando gli organizzatori e in particolare Massimiliano Cacciavillani per il lavoro svolto nel portare in quota un evento ormai diventato un punto di riferimento nel panorama della corsa in montagna. A tirare le somme a fine evento è stato Mario Poletti.

“L'edizione 2026 conferma la crescita costante del Trail del Centenario by Lovato, una manifestazione capace di unire sport, turismo e valorizzazione delle montagne bergamasche. I numeri record di partecipazione, la qualità dei percorsi e l'entusiasmo degli atleti hanno consegnato agli organizzatori una giornata da incorniciare, che ci motiva a fare ancora di più per la prossima edizione. Il ringraziamento va naturalmente a Massimo Cacciavillani perché, senza di lui e la sua famiglia, tutto questo non sarebbe possibile, ma anche a tutti i collaboratori Fly-Up: dai fotografi al team video, passando per l’ufficio stampa e gli speaker di giornata. Tanto è stato fatto ma, ne sono certo, si tratta di una favola destinata a non finire. Le prestazioni di William Boffelli sulla prova intermedia e di Cristian Minoggio sulla lunga resteranno tra le immagini simbolo di questa edizione. Il dado è tratto: chi riuscirà a fare meglio di loro?"