Il Como rischia di portare 17 giocatori in Champions anziché 25. Sembra paradossale per una squadra che ha appena speso quasi 130 milioni nell'estate che la porterà a giocare la sua prima Champions League, ma le cose stanno esattamente così. La proprietà del Como non si è mai tirata indietro negli investimenti, e quest'anno non è stata da meno: Yan Couto, Chalobah, Luis Milla, Cuenca, Liberali e Kaiki sono stati i colpi principali dei lariani per provare a imporsi anche nel palcoscenico più importante del calcio europeo, ma c'è un problema da non sottovalutare che Fabregas conosce molto bene...
Lista Champions: le regole e il caso Como
Il regolamento per le squadre iscritte alla Champions League prevede che, dei 25 giocatori selezionati, 4 siano cresciuti nel vivaio del club di riferimento, mentre altri 4 nel vivaio di una squadra italiana. Il Como, parole dell'allenatore Fabregas: "Non può ancora contare su un’accademia fortissima come i top club", e ha sempre basato le sue campagne acquisti su giocatori provenienti dall'estero, cioè non sbocciati nei vivai di qualche squadra italiana. La domanda, perciò, sorge spontanea: come farà il Como a completare la sua lista Champions?
Pochi italiani (Liberali a parte) e possibili esclusioni
Al Como mancano giocatori italiani che possano essere inseriti in lista Champions: l'unico neo arrivato che risponde ai requisiti e ruoterà stabilmente nelle formazioni di Fabregas è Mattia Liberali. Ma Liberali da solo non basta. I lariani, a tal proposito, hanno iniziato un'operazione di ristrutturazione e rafforzamento del loro settore giovanile, che vede in Riccardo Cassano la sua punta di diamante. Del classe 2008 Fabregas parla così: "Credo molto in Riccardo. La prima volta, ok, bene, niente di speciale. La seconda, idem, però alcune cose mi facevano pensare che fosse diverso. Semplificava... Quando vedevi Busquets o Pirlo ti accorgevi di una cosa: Se Pirlo giocava male, la squadra giocava male. E così per Busquets. Se loro giocavano bene, nessuno parlava di loro. Sai cosa vuol dire? Che erano fortemente condizionanti. In Riccardo io credo molto".
Certo, ci sarebbero i vari Audero e Vigorito, Dossena, Goldaniga, Mazzitelli e Gabrielloni, ma sono perdine finite ai margini dello scacchiere di Fabregas. Il regolamento prevede che, in caso di mancanza di giocatori con requisiti adatti a completare la lista, gli slot in questione rimangano semplicemente vuoti. Ed è proprio questo che rischia il Como: non completare la sua lista europea e portare 17-18 giocatori anziché 25. Non solo, perché questa situazione potrebbe comportare delle esclusioni eccellenti: sull'altare della famigerata lista Uefa potrebbero essere sacrificati giocatori come Valle, Van Der Brempt, Addai o Posch. Elementi sempre presenti nelle rotazioni di Fabregas, che ora dovrà trovare la soluzione migliore...