La Grande Corsa Bianca, sulle montagne della Lombardia le Olimpiadi dell'avventura
Condizioni ideali e uno scenario incantato per un evento che... crea dipendenza
di Stefano Gatti© Corrado Asticher
È stata sotto tutti i punti di vista una nona edizione de La Grande Corsa Bianca destinata a rimanere nella memoria di tutti, quella che negli ultimi giorni di gennaio si è svolta a Vezza D’Oglio, in Alta Vallecamonica. Record di iscritti, la nevicata più copiosa dell’inverno pochi giorni prima del weekend di gara e bel tempo sono stati gli ingredienti principali per il successo di questa manifestazione. Due distanze tra le quali scegliere la propria avventura e addirittura quattro discipline: scialpinismo, trailrunning, bike o Winter Dog Trail. Gli oltre 280 partecipanti hanno potuto scoprire cos’è La Grande Corsa Bianca, così come è stata concepita dai suoi ideatori: percorso totalmente imbiancato, tunnel naturali creati dai rami degli alberi carichi di coltre bianca piegati su se stessi, paesaggi che neanche nei sogni sono così magici e meravigliosi.
© Giacomo Meneghello
Al via della gara regina da 110k chilometri ("ridotti" poi a cento a causa di alcune modifiche apportate al percorso) venerdì mattina 30 gennaio alle ore 09.00 dal paese di Monno si sono presentati in 107, mentre per la gara “corta” da 40 chilometri (poi "lievitati" a poi 48) ugualmente al via dalla piazza di Monno ma alle 22.00, sono partiti in 175: tutti carichi di adrenalina e di emozione per quello che avrebbero affrontato sulla via. Grazie alle abbondati nevicate, su entrambe le distanze chi ha scelto di affrontare la prova con gli sci d'alpinismo ha potuto godere di un indubbio vantaggio.
© Giacomo Meneghello
A primeggiare nella gara da 100km categoria sci uomini, è stato un fortissimo Andrea Sorteni che si è aggiudicato la vittoria con il tempo di quattordici ore e 57 minuti, seguito con un notevole distacco da Giovanni Ferrarini (sedici ore e 10minuti), mentre sul terzo gradino del podio è salito Davide Lopez Valero (diciannove ore e 24minuti dalla partenza). Nella categoria trailrunning Daniele Nava si è imposto con il tempo di sedici ore e3 6minuti, seguito da Ugo Pietro De Vos (diciassette ore e 41minuti) e da Renato Guizzardi che ha chiuso la sua fatica due ore esatte dopo quest'ultimo. L’unico concorrente nella categoria bike a tagliare il traguardo, capolinea di una prova durissima (dovuta alle condizioni ambientali sfavorevoli per le due ruote) è stato Michele Fantoli: ventidue ore e 26 minuti il suo tempo finale.
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In gara donne Kristina Smetova ha prevalso con il tempo di diciotto ore e 42minuti. A completare il podio Valentina Michielli (diciannove ore e 29 minuti) e Sara Valseriati, terza classificata con ventitré ore e 19 minuti. Unica donna al traguardo con gli sci Ines Pedrotti, che li ha sganciati per l'ultima volta quando allo scadere delle ventiquattro ore di gara mancavano solo ventuno minuti.
© Giacomo Meneghello
Per quanto riguarda La Corsa Bianca da 48km, Alessandro Mioli si è imposto nella categoria trailrunning, portando a termine la sua prova - interamente by night - in sei ore e 53minuti. Seconda posizione per Luca Antonioli (sette ore e altrettanti minuti) e gradino basso del podio per Emanuele Ziliani in otto ore e cinque minuti. Per la categoria sci, ottima prova di Martino Occhi che ha raggiunto il traguardo dopo solo cinque ore e 41minuti. Alle sue spalle Valerio Mossini (sei ore di gara) e Luca Avondetto in sei ore e 16 minuti. Il Winter Dog Trail negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale dei concorrenti che hanno deciso di affrontare questa magica esperienza in compagnia del fedele amico a quattro zampe. Ad aggiudicarsi la coppa del vincitore è stato Marco Mangialavori (sette ore e 12minuti). Ad occupare i restanti gradini del podio sono stati nell'ordine Mauro Occhi Mauro (otto ore e 19 minuti) e Ruben Bassani con otto ore e 26 minuti.
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Tra le donne, la Corsa Bianca ha premiato nella corsa a piedi Cristina Filippini che ha portato a termine la missione in sette ore e 56 minuti, staccando di quasi due ore Marta Tresoldi (otto ore e 54 minuti il suo tempo), mentre sono servite dieci ore e 20 minuti ad Annalisa Ianes per chiudere la sua prova e i giochi del podio. Unica iscritta nella categoria sci è stata Patrizia Passeri, che ha fatto ritorno sulla linea del traguardo otto ore e 20 minuti dopo il segnale di partenza. Jenny Andreola si è aggiudicata la categoria Winter Dog Trail con il tempo di nove ore e 52minuti, davanti a Elena Baggio (tredici ore e 36 minuti), che ha prevalso di un solo minuto su Margherita Rigoni nella corsa al secondo gradino del podio.
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Dopo questo pieno di indescrivibili emozioni, il comitato organizzatore de La Grande Corsa Bianca dà già appuntamento alla decima edizione, in programma nel 2027, annunciando fin d'ora grandi sorprese.
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