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È Marco Bezzecchi il pilota più rapido nella sessione di pre-qualifiche che chiude il programma del venerdì per la MotoGP sull’iconico circuito di Assen. Con il crono di 1’31.123, il pilota della Aprilia completa una giornata davvero positiva, visto il miglior tempo già siglato anche nelle prove libere 1. Secondo e terzo sono rispettivamente Fernandez e Acosta, mentre Marc Marquez è sesto e Martin nono. Si salva solo nel finale Pecco Bagnaia, quinto alla bandiera a scacchi. Purtroppo, da segnalare una pesante caduta di Alex Marquez, che ha portato anche a una bandiera rossa.
PRE-QUALIFICHE
In una sessione caratterizzata dalle cadute di Alex Marquez e di Fermin Aldeguer, è ancora una volta Marco Bezzecchi a siglare il miglior tempo sul circuito di Assen. Già mattatore in mattinata nel corso delle prove libere 1, il leader del Mondiale si ripete anche nel pomeriggio, fermando il cronometro sull’1’31.123 nelle pre-qualifiche. Il pilota Aprilia lancia così un chiaro messaggio a tutta la concorrenza, seguito da Fernandez: suo il secondo tempo (+0.177). Marc Marquez è autore invece del sesto crono (+0.323), mentre Jorge Martin (scivolato senza conseguenze a fine sessione) è nono (+0.515). A inserirsi nella Top 10, che nelle qualifiche del sabato potrà partire direttamente dal Q2, sono poi Acosta (3°), Ogura (4°), Bagnaia (5°), Di Giannantonio (7°), Bastianini (8°) e Alex Marquez (10°). A salvarsi proprio sulla bandiera a scacchi è Pecco, condizionato per tutta la sessione da problemi di trazione, con il team ufficiale Ducati costretto ad apportare alcune modifiche all’ammortizzatore. Direttamente dal Q1 dovrà ripartire invece domani Quartararo (15°).
Quando ai due piloti del Team Gresini caduti, gli aggiornamenti sono incoraggianti. Aldeguer ha accusato una forte contusione a petto e schiena ed è stato quindi trasportato all’Ospedale di Assen per gli ultimi accertamenti, mentre Marquez ha rimediato un’abrasione al braccio sinistro e al gomito destro, oltre a una contusione alla spalla destra, con la radiografia che ha dato però esito negativo (nessun impatto dunque sulla placca impiantata dopo la gara di Barcellona).