Manovre rossonere

Milan-Leao al capolinea: sarà la scelta giusta? Si sa ciò che si lascia ma non ciò che si trova...

La lunga storia d'amore travagliata tra il portoghese e i rossoneri sembra giunta al termine dopo sette anni, con le reciproche volontà di divorzio già espresse

di Umberto Porreca
03 Lug 2026 - 11:00
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94' minuto di Portogallo-Croazia: Rafael Leao crossa, Gonçalo Ramos segna. Una frase che i tifosi del Milan vorrebbero (e potrebbero...) leggere spesso l'anno prossimo. Probabilmente però non accadrà, perché sia il club rossonero che Rafa hanno espresso le reciproche volontà di chiudere una storia lunghissima, travagliata, che ha alternato senza soluzione di continuità alti e bassi. La domanda che sorge è: è la scelta giusta per entrambi? Il club sembra essersi convinto di si, e nella giornata di ieri ha avviato contatti con l'entourage del giocatore per cercare una soluzione che accontenti entrambi, aprendo un nuovo capitolo sia per il Milan che per il giocatore. La volontà di Leao, d'altronde, era già chiara da quasi un mese: vuole andarsene. La questione, da entrambi i punti di vista, è però forse più complicata di quanto sembri e anche la risposta meno scontata.

Cosa lasci, cosa trovi

 Leao gioca al Milan dal 2019, quando aveva appena vent'anni. Negli ultimi sette anni è stato la stella polare che ha guidato i rossoneri nelle notti più brillanti e in quelle più oscure, la certezza a cui affidarsi o anche a cui addossare responsabilità, talvolta eccessive. Ci sta, è lo scotto da pagare se tutto il mondo sa che hai le qualità del top player, spesso giochi da tale e altrettanto spesso no. Per Rafa lasciare i rossoneri significa avventurarsi verso lidi sconosciuti, in cui i tifosi possono essere anche molto più critici di quanto siano quelli attuali, in cui magari c'è il rischio di incontrare tecnici non disposti ad accettare le sue lune, il suo essere umorale e alternare giocate da star a partite abuliche. A chi è andato via dal Milan con lo status di stella questo è successo spesso: Shevchenko in cerca di nuovi stimoli trovò sulla sua strada José Mourinho e la dissacrante stampa inglese al Chelsea, che non esitarono a massacrarlo e metterlo in panchina alle prime prestazioni negative. Ricky Kakà, al netto della pubalgia, soffrì dello stesso problema a Madrid perché San Siro può essere uno stadio duro, ma è anche una culla che dondola i propri campioni con affetto quasi materno. Altri ambienti no, non riservano privilegi o particolare emotività e non esitano a ricoprire di fischi chiunque non dia tutto, sempre, per sessanta partite a stagione. 

Per il Milan, invece, lasciare andare Leao significa rinunciare a un giocatore difficile da sostituire. Quelli come Rafa, banalmente, costano tantissimo. Sostituire la stella della squadra non è mai semplice, specialmente perché il portoghese spesso ha assunto sulle proprie spalle tutte le responsabilità di ciò che accadeva in campo: come detto, nel bene e nel male. Oneri e onori, direbbe qualcuno. Il club inteso come società ha dal canto suo sempre trattato con i guanti bianchi il giocatore, aiutandolo nel pagamento della colossale multa da 17 milioni inflittagli nella sua causa legale con lo Sporting Lisbona, dandogli uno stipendio principesco da 7 milioni l'anno, riponendo in lui in senso tecnico sempre il massimo della fiducia anche nei momenti più difficili. 

Aria di cambiamento

 Al Milan, però, le cose stanno cambiando nettamente e forse sia club che giocatore dovrebbero valutare questo: Ruben Amorim è un tecnico duro di carattere, non paziente, ma giusto. Non fa sconti e non prende di mira per partito preso. La società gli ha regalato un centravanti di alto livello, quel Gonçalo Ramos di cui parlavamo in apertura. Il bomber ex PSG ha un bel legame con il nuovo allenatore ma anche con Leao, suo compagno in nazionale. E allora perché non mettere da parte le divisioni, rinnovare l'amore e darsi un'ultima possibilità? Un ultimo ballo prima, eventualmente, di dirsi davvero addio. Per non rischiare di pentirsi entrambi della scelta, per non lasciare rimpianti e rimorsi che tutti e due difficilmente si perdonerebbero? Perché non provare a far scrivere alla stampa e ai tifosi ancora una volta e più volte Rafael Leao crossa, Gonçalo Ramos segna? 

© Getty Images

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