L'ASSO NELLA MANICA

Milan, Donnarumma è la chiave del mercato: se va a Parigi si parte per Madrid

Se i rossoneri incasseranno i 60 milioni che chiedono, nessun sogno è impossibile, neanche Modric

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L’asso nella manica del Milan si chiama Gigio Donnarumma, la carta pronta ad essere usata nel caso in cui non si potesse proprio fare a meno di custodirla gelosamente. D’altronde le condizioni per la cessione del portierone rossonero ci sono tutte. La pista Psg, da sempre calda, è diventata un’autostrada vuoi per la presenza di un uomo strettamente legato al Milan come Leonardo, vuoi per la necessità a questo punto davvero impellente dei parigini di sistemare una volta per tutte un ruolo scoperto con il solo Areola, dopo la cessione di Trapp, destinato a far posto ad un numero uno più affidabile e considerato di lui.

Lo era Buffon, lo è tanto più un fuoriclasse del ruolo come Donnarumma. Tutti i protagonisti di questo quadretto sanno che basterebbe mettere sul piatto i 60 milioni chiesti dal Milan per dar vita ad uno dei trasferimenti simbolo dell’estate, condizionato però dalle regole del Fair Play Finanziario, che non risparmia neanche il Psg.

Dalle cessioni fin qui in casa rossonera si è raccolto ben poco, Kessie, che sembrava destinato alla Premier, è rimasto a Milanello non avendo ricevuto l’offerta giusta e idem dicasi per Laxalt, mentre Suso è strapiaciuto a Giampaolo e rispetto ad inizio mercato la sua posizione all’interno della rosa non è più in discussione.

La plusvalenza shock portata dalla possibile cessione di Donnarumma consentirebbe al Milan di sistemare i conti e chiudere il mercato con il colpo Correa. I 55 milioni richiesti dall'Atletico madrid sono considerati troppi da Maldini per un giocatore utilissimo ma con sole 11 presenze nella nazionale argentina e appena 20 gol in 5 stagioni coi Cochoneros.

La cessione di Donnarumma offrirebbe al Milan la possibilità di alzare la posta rispetto ai 40 proposti agli spagnoli. Senza dimenticare il sogno Modric, che giustamente Boban ha definito ad oggi un discorso chiuso. Domani però è un altro giorno e magari sull’asse Milano-Parigi potrebbero arrivare gli euro necessari per aprire il discorso col Pallone d’Oro croato.

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