IL CASO

Sarri-Lazio, addio dietro l'angolo: il tecnico può finire all'Atalanta insieme a Giuntoli

Duro sfogo con Lotito dopo la sconfitta nel derby. Il suo futuro è lontano da Roma

18 Mag 2026 - 23:44
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Da Gasperini al posto che fu di Gasperini il passo sembra brevissimo. Maurizio Sarri è pronto a dire addio alla Lazio e, come consuetudine, non ha nascosto affatto il suo stato d'animo nel post derby. Uno sfogo duro, in cui il tecnico toscano ha voluto chiarire alcuni punti importanti ("Non sono stato ascoltato in niente", ndr) e, di fatto, anticipato il suo addio. Il tecnico è pronto per una nuova avventura, che potrebbe essere il ritorno a Napoli oppure appunto l'Atalanta. Già, perché a Bergamo Sarri piace parecchio e Giuntoli, con ogni probabilità nuovo ds del club bergamasco (D'Amico è come noto in uscita, forse in direzione Milan), ha deciso di puntare su di lui per il rilancio dei nerazzurri dopo un'annata prevedibilmente complicata causa addio, appunto, di Gian Piero Gasperini.

L'affare non è ancora fatto e mancano passi che sono chiaramente significativi. Sarri dovrà incontrare Lotito e confrontarsi con lui, ma questa volta, a differenza della scorsa estate, non ha intenzione di accettare tutto. Dirà di non poter lavorare senza avere diritto di parola sul mercato e di non essere disposto ad accettare un'altra stagione come questa. Lotito farà poco per trattenerlo (c'è Gattuso nell'orizzonte biancoceleste?) e Sarri potrà decidere comodamente se accettare la corte dei Percassi oppure tornare a Napoli dove è stato benissimo. 

E Palladino? Palladino come un anno fa, quando lasciò Firenze, attenderà la proposta giusta. Nelle panchine di Serie A c'è movimento e c'è movimento, in particolare, in alcune tra quelle importanti. Il Napoli, ad esempio, anche in questo caso in attesa dell'incontro risolutivo tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis. Il quale, da quel che risulta, sarà anche attratto dall'idea Italiano, ma non scarta affatto l'opzione Palladino, uno dei tanti figli di Napoli che a Napoli potrebbe trovare la giusta dimensione per l'atteso salto di carriera e qualità.