Juve, il posto Champions deciderà il mercato ma si lavora comunque sulle cessioni
Tanti nomi dell'attuale rosa sembrano destinati a lasciare Torino a fine stagione
I soldi del posto Champions sono destinati, come è logico, a orientare le scelte di mercato della Juve. Ci sono però delle cessioni che, al momento, sembrano inevitabili, a meno di colpi di scena nel finale di campionato. Non si può negare che le mosse delle ultime due stagioni siano state quantomeno discutibili. Il caso più eclatante è quello di Openda. Acquistato dal Lipsia con la formula del prestito con obbligo di riscatto (che scatterà a giugno) a 43,9 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 7,4 milioni di euro lordi di ingaggio. Totale tra cartellino e ingaggio lordo: ben 51,3 milioni di euro. Alla Juve sarebbero ben felici di ricevere un'offerta per l'attaccante ma è complicato che la dirigenza bianconera possa cederlo, a meno di una minusvalenza consistente.
Nemmeno l'altro arrivo nel settore avanzato, David, è riuscito a garantire un valore aggiunto all'attacco bianconero. Perlomeno, nel suo caso, ci si è limitati a pagare l'ingaggio, visto che è arrivato a parametro zero. Spalletti vorrebbe rivoluzionare il parco punte, puntando sul rientrante Vlahovic, a cui potrebbe essere fatto un nuovo contratto a patto di una riduzione dell'attuale stipendio, e vedendo di buon occhio l'arrivo di un ex rimpianto come Kolo Muani. E' ovvio, però, che molto dipenderà da quanto si riuscirà a realizzare dalla cessione di Openda, sempre che si riesca a vendere a prezzo ragionevole l'attaccante belga.
E' destinato a partire Zhegrova, una delle delusioni del mercato estivo. La Juve ha già avuto una richiesta dall'Everton a gennaio ed è molto probabile che nella sessione estiva accetti la proposta degli inglesi per il kosovaro. Dipenderà invece dal finale di stagione il futuro bianconero di Boga. Sembra invece destinato alla cessione Koopmeiners, una delle sorprese più negative del mercato degli ultimi due anni. Possibile anche che si rinunci a Cambiaso per realizzare un tesoretto che possa essere impiegato per nuovi arrivi, visto l'appeal che l'esterno ha su club importanti della Premier League.
Poi c'è il capitolo portieri. Sicuro l'addio a Di Gregorio, probabile quello a Perin. La Juve punta a un estremo difensore d'esperienza che possa davvero fare la differenza, quello che sta, in pratica, facendo Maignan al Milan. I nomi sono sempre quelli di Alisson, Carnesecchi e Vicario. Il problema è capire quanto Liverpool, Atalanta e Tottenham abbiano intenzione di privarsi dei loro portieri, a che prezzo, e, soprattutto, quanto i bianconeri siano disposti a iniziare una battaglia a colpi di rilanci con una concorrenza agguerrita, quella dell'Inter su tutte le altre.