VERSO INTER-CAGLIARI

Giulini: "Pio poteva giocare con noi. Palestra? Può fare una carriera alla Barella"

Il presidente dei sardi: "Fui raccattapalle col Milan e dirigente con l'Inter, tornare a San Siro mi emoziona. Seba Esposito e Caprile faranno una grande carriera"

17 Apr 2026 - 11:30
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Prima di diventare presidente del Cagliari, il legame tra il milanese Tommaso Giulini e il calcio passava da San Siro. Lì è stato raccattapalle quando giocava nelle giovanili del Milan; poi, tanti anni dopo, in quello stesso stadio ha seguito l'Inter come dirigente. 

Stasera ritorna da avversario: "Ci sarò stato 100 volte da ragazzino, è sempre una grande emozione", racconta a La Gazzetta dello Sport, "il mio idolo era Zenga, che poi presi come allenatore a Cagliari. Dopo la salvezza non ricominciai con lui, forse fu un errore".

Il rimpianto è invece legato a un attaccante che oggi si fa strada nell'Inter: "Pio è un grande rimpianto, lo volevo l'anno scorso, ma sia Bonato sia Nicola mi dissero di prendere prima la certezza che era rappresentata da Piccoli. Nel frattempo Pio andò allo Spezia e si è meritato di tornare all'Inter già quest'anno. Muovendoci prima su Pio magari avremmo preso entrambi e non guastava". 

La certezza è Palestra: "Quando si cresce un grande calciatore e lo si vede esplodere in Nazionale e in partite di Serie A ti rimane felicità e orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a Barella, se continuerà così e il fisico lo accompagnerà arriverà in alto come Nicolò.  Non si tira mai indietro e lotta per la nostra maglia fino all’ultimo, non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba”. 

Mentre riguardo agli Esposito, Giulini ora si gode il fratello di Pio, Sebastiano Esposito, già 6 gol e 5 assist: "Sta facendo una buona stagione, tecnicamente divino, deve imparare a essere più concreto. Il Cagliari può ripartire sicuramente da lui, è un nostro valore importante, mi è piaciuto come ha esultato sabato con i compagni e col mister, è un leader tecnico e carismatico. Lui e Caprile faranno una grande carriera. Elia vale tanto, è un grande portiere e non è scontato che vada via, magari rimane per consacrarsi ulteriormente".

Pisacane potrebbe invece essere l'allenatore del presente e del futuro: "Quello che ha fatto vedere come cattiveria e intelligenza con la maglia del Cagliari sono cose che voglio vedere sempre nella mia squadra. E sono convinto che siano le doti che possono farci fare risultato o una grande gara a Milano. Se può rimanere? Certo, una volta conquistata la salvezza, con questo progetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare allenatore".