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Il pilota inglese e quello australiano separati da soli dieci millesimi
di Stefano Gatti© Getty Images
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Dopo il miglior tempo di Charles Leclerc con la Ferrari nella sessione mattutina, il primo giorno del secondo round di test precampionato a Sakhir si conclude con l'exploit di George Russell al volante della Mercedes W17, da tutti indicata come lo spauracchio della stagione, almeno a ruote ancora (più o meno) ferme, in attesa del via di Melbourne. Russell fissa nel tempo di un minuto, 33 secondi e 459 millesimi la best performance, prevalendo per dieci soli millesimi su Oscar Piastri che nella sessione pomeridiana prende nell'abitacolo della McLaren MCL40 il posto del campione del mondo in carica Lando Norris. Nella classifica combinata dei tempi alle spalle di Russell e Piastri ci sono proprio - con i tempi delle prime quattro ore di prove - il ferrarista Leclerc (+0.280) e lo stesso Norris (+0593), mentre a sigillare la top five è Andrea Kimi Antonelli (lui pure in pista al mattino) a 699 millesimi dal suo compagno di squadra. Occorre naturalmente sottolineare come la sessione pomeridiana con le sue temperature più fresche in "zona tramonto" abbia permesso la realizzazione di prestazioni migliori rispetto a quella della mattinata.
Settimo tempo per una Red Bull attualmentein ombra rispetto alle dirette concorrenti: Isack Hadjar si è fermato a 801 millesimi da Russell. A differenza di Ferrari, Mercedes e McLaren, il team dei "Tori" ha preferito non alternare i propri piloti al volante a cavallo della pausa pranzo. Max Verstappen ha fatto da spettatore interessato e si calerà giovedì nell'abitacolo della RB22 spinta dalla power unit Ford. Alle spalle di HADKAR c'è la Ferrari SF-26 di Lewis Hamilton con un ritardo di 840 millesimi dalla vetta. Sir Lewis precede un trio a comun denominatore... latino: Carlos Sainz (Williams), Franco Colapinto con la Alpine e Gabriel Bortoleto con la debuttante Audi. Non va oltre la ventesima casella del ranking Valtteri Bottas con una Cadillac che non riesce ancora a staccare dalla carrozzeria bianconera l'etichetta di "cenerentola" del gruppo. Negli ultimi minuti di prove (come già in mattinata) spazio alla simulazione delle procedure di bandiere rosse e di bandiere gialle, seguita da un paio di inedite simulazioni di partenza delle undici monoposto tutte insieme dalle casella della griglia.
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A movimentare la prima giornata di test in Bahrain è stata la prima riunione dell'anno della Commissione Formula 1, presieduta dal Responsabile Tecnico FIA per le monoposto Nicholas Tombazis e dal Presidente e CEO di Formula 1 Stefano Domenicali, nella quale si è discusso della possibilità di aumentare gli eventi Sprint fino a dodici (quindi raddoppiandole rispetto alle seI attuali), in ragione della crescente domanda da parte di pubblico e promotori dei singoli eventi.
La Federazione si è anche espressa sul "nodo" del rapporto di compressione con questo comunicato, di fatto congelando per sei mesi lo status quo attuale:
"Nelle ultime settimane e mesi, la FIA e i produttori di power unit hanno sviluppato collaborativamente una metodologia per quantificare come il rapporto di compressione vari dalle condizioni ambienti a quelle operative. A seguito della validazione di questo approccio, è stata presentata una proposta secondo la quale dal 1° agosto 2026 la conformità al limite del rapporto di compressione deve essere dimostrata non solo in condizioni ambientali, ma anche ad una temperatura operativa rappresentativa di 130°C. Il voto è stato presentato ai produttori delle power unit. Il risultato è atteso entro i prossimi dieci giorni e sarà comunicato a tempo debito. Come per tutte le modifiche normative della Formula 1, qualsiasi modifica rimane soggetta all'approvazione finale da parte del Consiglio Mondiale del Motorsport FIA.