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FORMULA 1

Hadjar mette in guardia Verstappen: "Ha ancora la fame che ho io, non vedo l'ora di sfidarlo"

Il pilota franco-algerino affronta a viso aperto la missione fin qui fallita da tutti gli ex compagni di squadra dell'olandese

di Stefano Gatti
07 Gen 2026 - 13:43
 © Getty Images

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Tra le incognite del Mondiale 2026 c'è sicuramente il confronto tra Max Verstappen e il suo nuovo compagno di squadra Isack Hadjar. Da Pierre Gasly ad Alexander Albon, fino a Liam Lawson e Yuki Tsunoda, il quattro volte campione del modo olandese ha fin qui "macinato" tutti i suoi vicini di garage, senza eccezione alcuna. Il ventunenne parigino di origini algerine sembra provvisto degli anticorpi e in particolare di una "cattiveria" agonistica che faceva almeno in apparenza difetto ai suoi malcapitati predecessori. Anticipando quelle che verosimilmente saranno le sue dichiarazioni al lancio Red Bull/Racing Bulls di giovedì 15 gennaio a Detroit, in omaggio alla nuova partnership tecnica con Ford per la power unit che quest'anno equipaggia le monoposto dei "Tori", Isack si è detto motivatissimo in vista di una stagione più che mai chiave per le sue ambizioni future. 

"Prima di tutto è entusiasmante far parte di una squadra campione del mondo. Da bambino vedevo Vettel vincere gare e titoli con la Red Bull. La seconda cosa è essere compagni di squadra di Max, vedere com'è, cosa si prova ad affrontare il più forte. È sicuramente super emozionante. Quello che trovo molto impressionante in Max è che - anche dopo aver vinto quattro titoli - lui è ancora molto affamato e molto... arrabbiato quando le cose non vanno come vuole, perché vuole sempre vincere. Non credo che tutti i campioni siano così: una volta superato un certo livello puoi forse ammorbidire un po' il tuo l'approccio, invece lui ha ancora la fame che ho io, e questo è molto impressionante.

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Autore di una clamorosa... partenza falsa (con debutto in Formla Uno di fatto rinviato a Shanghai) nel Gran Premio d'Australia del 2025, Hadjar reagì con un pianto dirotto al forfait nel giro di formazione, aspramente criticato da Helmut Marko. Da questo punto di vista non dev'essere stata una soddisfazione non da poco - per Isack - il passaggio in Red Bull ufficializzato ai primi di dicembre 2025, una settimana prima della fuoriuscita dal team dell'ormai ex plenipotenziario austriaco...

© Getty Images

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Dodicesimo nella classifica piloti 2025 (e secondo tra i rookie con dieci punti in più di Oliver Bearman e solo un terzo di quelli di Andrea Kimi Antonelli-ma non poteva essere diversamente), Hadjar ha impressionato tutti per determinazione e convinzione nei propri mezzi, fino a meritarsi la promozione sulla astronave-madre di casa Red Bull, spuntandola piuttosto agevolmente sul compagno di squadra Lawson, che puntava sulla Red Bull persa già dopo pochi GP a vantaggio di Tsunoda, lui pure "bruciato" in tempi previ da Verstappen. Significativamente, il miglior risultato di Hadjar nel Mondiale dello scorso anno è stato un gran bel terzo posto nel Gran Premio d'Olanda alle spalle di Oscar Piastri e del padrone di casa (nel senso di Verstappen), approfittando pienamente delle opportunità di una domenica che aveva messo ko tra gli altri Lando Norris, Charles Leclerc e lo stesso Antonelli. Lo sguardo di Isack è però puntato alla stagione che scatta con i cinque giorni di test a porte chiuse di fine mese a Barcellona, prima uscita ufficiale per le monoposto di nuova generazione: un dettaglio tutt'altro che secondario, sul quale il pilota francese sembra contare molto. 

"C'è tanto lavoro da fare e non vedo l'ora di scendere in pista e di conoscere tutti i componenti del team. Non ho aspettative particolari, perché si riparte da zero: tutti quanti. Sarà fondamentale iniziare bene ed essere subito là davanti."