Disastro Ferrari: così non va

L'affidabilità non c'è e la Mercedes continua a vincere

di LUCA BUDEL

Disastro Ferrari: così non va

Consola poco la piazza due di Kimi Raikkonen. Consola poco perché lo scenario consegnato alla Ferrari dopo le prime due esibizioni dell’anno è pessimo. Sebastian Vettel non ci ha nemmeno potuto provare. Fuori addirittura nel giro di ricognizione. Un dato di realtà allarmante che fa il paio con le fiamme ai box che avevano chiuso in anticipo la gara di Melbourne di Raikkonen.

Se in appena 600 chilometri la percentuale dei ritiri è del 50% qualche domanda a Maranello se la devono porre. Un’ipotesi potrebbe essere quella di aver preso un rischio calcolato sul fronte della power unit. Spremere il cuore della Ferrari per avere a disposizione cavalleria supplementare per attaccare la Mercedes.

I fatti raccontano purtroppo altro. Nico Rosberg è già in fuga, Hamilton, nonostante i pasticci, è subito dietro. Invece Vettel si ritrova subito nelle condizioni di dover recuperare 35 punti nel Mondiale. In Bahrain non siamo nemmeno alle prese con il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Lo sottolinea la rabbia di Maurizio Arrivabene dopo la bandiera a scacchi. Avere il potenziale per vincere è una cosa, scaricarlo sull’asfalto e riuscire a far festa più tardi è un altro paio di maniche. Festa che stanno continuando a fare i soliti noti. I numeri raccontano infatti dei grigi già in volo, con 83 punti nel mondiale costruttori, 33 appena quelli della Ferrari.

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