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L'allenatore azzurro e tanti elogi: "Elmas da statua, Gilmour magistrale. Alisson? Non deve essere timido, sta entrando bene nei meccanismi"
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A parte qualche pensiero nei minuti finali dopo il gol di Casadei, il Napoli si sbarazza con relativa serenità del Torino e può guardare avanti più tranquillo. In attesa delle sfide delle rivali alla corsa Champions, intanto è terzo a +8 sul Como quinto e a -1 dal Milan secondo.
Anche l'allenatore, Antonio Conte, può sorridere: "Sono contento perché anche quando ci mancano giocatori importanti come accaduto oggi con Lobotka, non perdiamo la nostra identità. Andiamo oltre l'emergenza. Anche Gilmour ha fatto una prova magistrale, al fianco di Sant'Elmas, a cui quest'anno dovremmo fare una statua. Capisce di calcio e sa giocare anche da centrocampista centrale oltre che da trequartista. In generale, abbiamo dominato la sfida contro una buona squadra", le parole dell'allenatore a Dazn.
Dopo tanta attesa, rientrati anche De Bruyne e Anguissa nella ripresa: "Sembra che non se ne siano mai andati, ma non li abbiamo avuti per un lungo periodo. Siamo stati per tantissimi mesi senza loro, Lukaku, Neres e altri. Ma non abbiamo mai cercato l'alibi delle assenze, abbiamo vinto una Supercoppa e siamo sempre rimasti nelle zone alte della classifica. Speriamo di recuperare quanto prima anche McTominay, potrebbe allenarsi con noi la prossima settimana. De Bruyne è rientrato in discrete condizioni fisiche, ha dato tanta disponibilità".
Fiducia anche in Alisson Santos, che è entrato bene nel mondo Napoli come dimostra la rete che ha aperto la gara: "Sta entrando nei meccanismi di gioco, dobbiamo cercare di portarlo nelle sue zone di campo preferite. Ha grande velocità, gli chiedo di non essere timido: non è un problema se commette l'errore, ma mi arrabbio se non prova a saltare l'uomo come ha nelle caratteristiche. Allo Sporting Lisbona non aveva giocato una partita da titolare, però siamo contenti del suo apporto".