Ferrari disastrosa nella Sprint del Qatar: Leclerc (13°) e Hamilton (17°) furiosi via radio
di Stefano FioreLa stagione della Ferrari tocca uno dei punti più bassi degli ultimi anni con una prestazione disastrosa nella Sprint del Qatar. Nonostante il recente invito del presidente Elkann a "parlare meno e guidare", i problemi della SF-25 hanno reso impossibile per i piloti nascondere la frustrazione via radio. Il bilancio è impietoso: Charles Leclerc, partito nono, è precipitato chiudendo 13° dopo una partenza shock. Lewis Hamilton, scattato dalla pit-lane, ha concluso 17°.
Il calvario di Leclerc è iniziato subito. Pochi istanti dopo il via, il monegasco ha aperto la radio con toni accesi rivolgendosi al suo ingegnere Bryan Bozzi: “Cosa diavolo sta succedendo al posteriore?”. Alla risposta del box che confermava il sovrasterzo ma senza individuarne una ragione specifica, la frustrazione del pilota è cresciuta. Invitato a gestire curva 12 più dolcemente, Leclerc ha sbottato: “Questo è l’unico modo che ho per avere il DRS. Siamo lenti!”.
Tagliato il traguardo, l'analisi di Charles è stata drammatica: “Al primo giro ho avuto la sensazione che avrei distrutto la macchina contro il muro”, denunciando un'instabilità inguidabile.
Stesso copione, se non peggiore, per Lewis Hamilton. Il sette volte iridato ha lamentato fin dai primi chilometri lo stesso difetto strutturale al suo ingegnere Riccardo Adami: “Non ho il posteriore. E i freni si stanno bloccando”.
La risposta del box – "Capito, Charles sta avendo gli stessi guai" – ha certificato un problema sistemico della vettura. Hamilton ha definito la macchina "davvero instabile", ignorando quasi i tentativi di setting proposti dal muretto nel finale.
Il suo sfogo conclusivo riassume l'intero weekend Ferrari: “Non so come abbiamo fatto a peggiorare la macchina”. Una frase che suona come un allarme rosso per il prosieguo del weekend e per il finale di stagione.