I due piloti della Scuderia scoraggiati e disarmati al termine di una delle peggiori esibizioni della stagione
di Stefano Gatti© Getty Images
Una Sprint-horror, quella della Ferrari a Losail: entrambe le macchine confinate senza speranza nella seconda parte della classifica (lontane dalla zona punti) e due piloti - Charles Leclerc e Lewis Hamilton - che nel giro di rientro a fine gara si sono aperti con un amaro sfogo via radio, anzi due. "Non pensavo fosse possibile fare peggio" ha sibilato sir Lewis replicando alle parole di incoraggiamento del suo ingegnere Riccardo Adami. "Al primo giro pensavo di tirarla nel muro", le prime parole del monegasco dopo la linea del traguardo, ancora con il fiato corto. Pochi minuti più tardi davanti ai microfoni i due piloti della Rossa hanno argomentato meglio.
CHARLES LECLERC
"Nelle prove libere avevamo provato una modifica sul feeling dello sterzo ma non aveva funzionato. In gara non so proprio dire cosa sia successo. Mi hanno detto che c'era qualcosa di rotto al posteriore ma non era così. Forse qualcosa davanti invece. Di sicuro nei primi giri la mia unica preoccupazione era cercare di stare in strada. E anche dopo non avevo possibilità di attaccare i miei avversari".
LEWIS HAMILTON
"Dove vorrei essere piuttosto che qui? Mah, magari in spiaggia, a fare surf, oppure in montagna. Ho bisogno di stare un po' con la mia famiglia e di ritrovare la mia energia. La notte scorsa sono rimasto sveglio fino alle sei, praticamente non ho dormito pensando a come migliorare la macchina, a cosa fare di più e a dare informazioni migliori. Soprattutto per i ragazzi ai box e anche per quelli in fabbrica a Maranello. Non molliamo, continuiamo a spingere e nonostante tutte le difficoltà che stiamo vivendo io rimango positivo".
C
NON SOI COME SIA POSISAIBLE FARE PèEGGIO
AL PRIMO GIRO PENSSAVPO DI TIRARE NE MTO