Papa Giovanni Paolo II e quel giro sulla Ferrari Mondial Cabriolet
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Al Pontefice fu riservata una Mondial, mandando in visibilio gli oltre 4 mila presenti all'evento
di Redazione Drive Up© Foto da web
Il 4 giugno 1988 è uno di quei giorni che a Maranello si ricordano ancora. Le gare, questa volta, non c'entrano nulla e l'automobile è solo il dettaglio di un incontro storico. Davanti ai cancelli della pista di Fiorano, si presentò Papa Giovanni Paolo II - o Wojtyla, come era intimamente chiamato in Italia - che incontrò Piero Ferrari ma non Enzo: il Commendatore era in precarie condizioni di salute. I due, però, si sentirono al telefono verso mezzogiorno. Un paio di mesi dopo il Drake incontrò il suo destino.
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Il giro sulla Mondial
Ferrari preparò per il Papa una Mondial Cabriolet - motore V8 da 270 CV - su cui il Pontefice salì per un giro per salutare i 4 mila presenti. Gli scatti diventarono subito iconici: il Papa più amato del Novecento a bordo del marchio automobilistico più desiderato del mondo. Wojtyla ne approfittò per pronunciare un discorso intenso sulla distanza industriale tra Nord e Sud, sottolineando il valore dell'iniziativa imprenditoriale atta a creare lavoro e valore aggiunto.
C'erano i piloti
La portata dell'appuntamento non ha lasciato indifferenti i piloti di Formula 1 che, anzi, si prestarono a guide turistiche. Gerhard Berger e Michele Alboreto presero il compito di mostrare a Giovanni Paolo II le automobili storiche e sportive del periodo tra cui la leggendaria F40. Presentata soltanto un anno prima per festeggiare i 40 anni di Ferrari. Le foto sono ancora una testimonianza della storica visita che, dalle parti di Maranello, difficilmente si dimenticheranno.