Il campionato mondiale di Formula 1 alla svolta del... Gran Premio di Città del Messico, appuntamento che può diventare storico per l'automobilismo italiano. La gara, in programma questa sera alle ore 21, rappresenta per Andrea Kimi Antonelli l'opportunità per chiudere definitivamente i conti e conquistare il titolo piloti. Dopo una stagione caratterizzata da una crescita costante e da prestazioni di alto livello, il 20enne arriva in Messico - dove partirà dalla seconda fila - con un margine di vantaggio in classifica generale che lo mette al riparo da ogni sorpresa: a Kimi mancano solo 2 punti per laurearsi campione e consentire all'Italia di rivedere un pilota sul tetto del Mondo dopo oltre 70 anni di attesa.
La classifica attuale
1) Kimi Antonelli (Mercedes) 365 punti; 2) George Russell (Mercedes) 242 punti; 3) Lewis Hamilton (Ferrari) 241 punti; 4) Max Verstappen (Red Bull) 236 punti; 5)Charles Leclerc (Ferrari) 233 punti. Clicca qui per la classifica completa
La storia italiana in F1
L'attesa è grandissima anche perché il Mondiale di Formula 1 di Kimi Antonelli rivestirebbe un significato profondo per tutto il movimento motoristico nazionale. L'Italia vanta una tradizione nobile nella massima categoria automobilistica, ma l'albo d'oro dei piloti italiani iridati risale ormai ai primi anni di storia del campionato: Giuseppe Farina (1950) e Alberto Ascari (1952 e 1953). Il pilota bolognese è dunque pronto a colmare un digiuno lungo 73 anni.
In oltre sette decenni la F1 ha visto piloti italiani vincere Gran Premi e lottare per il titolo, gli ultimi sono stati Fisichella e Trulli, ma mai conquistare lo scettro iridato. Non solo: Antonelli diventerebbe il più giovane a vincere un mondiale piloti, il record ora è di Sebastian Vettel a 23 anni e 134 giorni.