Amarcord

Usare il telefono in auto era legale

La "cornetta" a bordo delle auto era un vero e proprio status symbol

di Redazione Drive Up
18 Apr 2026 - 11:01
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L’uso dello smartphone al volante è considerato uno dei pericoli principali per la sicurezza stradale, sanzionato con severità e contrastato da campagne di sensibilizzazione incessanti. Eppure, è esistito un tempo - non troppo lontano - in cui telefonare mentre si guidava non solo era perfettamente legale, ma rappresentava il massimo status symbol per il manager in carriera.

Quando usare il telefono in auto era legale

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L’epoca d’oro dei telefoni fissi
Prima della diffusione capillare dei cellulari tascabili, il "telefono veicolare" era un dispositivo imponente e affascinante. Integrato direttamente nella plancia o installato su supporti dedicati, era collegato a una potente antenna esterna che garantiva ricezione anche dove i primi portatili faticavano a trovare segnale. Questi dispositivi, con i loro cavi a spirale e i tasti retroilluminati, permettevano di gestire chiamate di lavoro in totale libertà legislativa.
Il cambio di paradigma
Il contrasto con la realtà attuale è netto e riflette una profonda evoluzione della consapevolezza collettiva. Se negli anni '90 la distrazione da telefono era un fenomeno limitato a una ristretta cerchia di utenti e percepito come trascurabile, l’esplosione della messaggistica e dei social ha trasformato il dispositivo in una fonte di pericolo costante. Le case automobilistiche investono miliardi in sistemi di controllo vocale e interfacce "hands-free" per eliminare il contatto fisico con il dispositivo.

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