Lotus Eletre X: la volta buona?
Il super SUV del marchio inglese diventa ibrido con range extender, una soluzione che ne migliora la praticità senza rinunciare alla prestazioni e al comfort di bordo
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Erano in pochi ad aver creduto che il futuro di Lotus potesse essere davvero soltanto elettrico. Non bisogna essere ipocriti ma ammettere che se un marchio passa dalle sportive piccole, basse e scomode ai SUV grandi il doppio, con spazio per cinque persone ed elettroni al posti dei pistoni deve mettere in conto il rischio che non finisca bene. Un cambiamento troppo radicale che non ha convinto i clienti, ma ha spinto Lotus a rimettersi in discussione. Lo dimostra la nuova Eletre X.
Enorme ma velocissimo
Sono ormai tramontati i tempi del light is right (leggero è giusto) del fondatore Colin Chapman, ossessionato dal peso minimo delle auto. Dopo l'abbaglio di un tutto elettrico, Lotus passa ora, potremmo dire, all’hybrid is right con Eletre X che è la prima di una nuova generazione di veicoli a propulsione ibrida. Una soluzione necessaria per risollevare le sorti di un marchio che aveva perso un po’ di prestigio e credibilità. L’elettrico come unica soluzione sembrava la strada migliore anche perché la proprietà di Lotus è dei cinesi di Geely, che con le batterie hanno ben più di qualche interesse.
Autonomia estesa
La tecnologia scelta per questa nuova "rinascita" non è l'ibrido full o plug-in, bensì il range extender ad autonomia estesa. Una motorizzazione furba perché si risparmia tempo per ricaricare e si viaggia più a lungo: secondo Lotus un pieno di energia elettrica e benzina assicura fino a 1.200 km di autonomia. Il motore 2.0 litri quattro cilindri turbo (sviluppato da Geely e Renault attraverso la Joint Venture HORSE) funziona come generatore e ricarica la batteria da 70 kWh senza bisogno della colonnina. In questo modo si hanno a disposizione le prestazioni istantanee di un'elettrica con l'immediatezza di rifornimento di una termica.
Va forte
Le prestazioni sono un elemento attorno a cui l'intero progetto è stato pensato e sviluppato. Sono due le versioni disponibili: da 550 CV e 952 CV ed entrambe assecondano la sintesi di potenza e versatilità che Eletre X vuole interpretare. Al volante si ha la sensazione di avere tra le mani un "peso massimo" (siamo attorno ai 2.600 kg) eppure la dinamica di guida è efficace nel dissimulare una simile mole. A bordo si viaggia in un ambiente raffinato e molto comodo a tal punto da percepire appena i fruscii aerodinamici anche oltre i 200 km/h, raggiunti sulle autobahn tedesche. Ottima stabilità, accelerazioni brucianti e una frenata poderosa: guidando la Eletre X di certo non ci si annoia e si consuma "poco". In media, dopo aver scaricato del tutto la batteria (con cui si fanno 350 km) si percorrono tra i 17 e i 18 km/l. Non male, di questi tempi a patto di poter spendere almeno 99.990 euro per comprarsene una.