Da oggi si potrà fare retromarcia in autostrada
Ma esclusivamente in presenza di un guasto tecnico al casello. Per chi sbaglia corsia, invece, la stangata sale a 500 euro
di Redazione Drive Up© ansa
Chiunque si sia trovato almeno una volta di fronte alla sbarra immobile di un casello autostradale conosce bene la sensazione di paralisi: attendere l'assistenza via citofono oppure tentare una manovra d'emergenza rischiando una sanzione pesante? Il testo della riforma del Codice della Strada approvato dal Governo introduce una deroga ispirata al buonsenso.
Quando la marcia indietro è lecita
L'impianto generale dell'articolo 54 conferma il divieto assoluto di effettuare inversioni o retromarce su carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza della rete autostradale e delle extraurbane principali. La vera novità riguarda le piste delle stazioni di esazione: la manovra diventerà consentita, ma solo ed esclusivamente "in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi". In termini pratici, se la sbarra automatica rifiuta di alzarsi o il terminale di pagamento va in blocco, il conducente potrà arretrare per incanalarsi in un varco funzionante.
Fino a 500 euro di multa
Con il nuovo schema normativo, la cui approvazione definitiva è prevista entro la primavera del 2027, la sanzione amministrativa per chi azzarda l'inversione senza che vi sia un reale guasto tecnico sale a 500 euro (dai precedenti 430 euro), mantenendo confermata la decurtazione massima di 10 punti. Una scelta che punta a tutelare la sicurezza negli snodi autostradali, concedendo una via d'uscita solo di fronte all'evidenza di un'avaria.