Strategie

Lotus ritorna al motore V8: finito il sogno del tutto elettrico

La supercar Esprit avrà un ibrido plug-in di nuova generazione che potrebbe raggiungere i 1.000 CV di potenza

di Redazione Drive Up
31 Ago 2026 - 08:53
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 © Ufficio Stampa

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Forse la Lotus del futuro avrà davvero esclusivamente auto e motori elettrici, come annunciato in precedenza. Con le dichiarazioni, però, non si vendono le automobili e, a volte, serve fare un confronto con la realtà e tornare sui propri passi. A oggi, non è possibile vivere di sole EV a maggior ragione se l'obiettivo è di costruire sportive portandosi appresso un marchio dal peso storico non indifferente.
L'elettrico non va
L'acquisto di Lotus da parte di Geely è coinciso con un progetto fin troppo ambizioso. Nei piani del gruppo cinese, infatti, c'era la volontà di ampliare la possibile clientela del racing brand inglese offrendo SUV e berline. L'idea iniziale prevedeva che fossero soltanto elettriche: Emeya ed Eletre hanno così stravolto i principi di Colin Chapman (leggerezza, agilità, prestazioni) in favore di carrozzerie versatili e comode ma ben più pesanti. Una soluzione che non ha funzionato ed è tempo di tornare ai motori a combustione.
Ritorno alle origini
L'amministratore delegato del marchio Feng Qingfeng ha deciso per un cambio di prospettiva. La prossima super sportiva di Lotus, la Type 135 (ovvero la Esprit), sarà sviluppata attorno a un'unità di potenza ibrida plug-in con motore V8. Si tratta di una notizia a lungo anticipata che oggi trova ufficialmente conferma e che riscrive le priorità di Lotus: l'elettrico si affermerà da sé, per ora cilindri e pistoni vanno benissimo. Le anticipazioni parlano di una potenza complessiva attorno ai 1.000 CV e della possibilità che sia affiancata da una versione con motore V6 meno potente. L'arrivo sul mercato è previsto per il 2028.

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