L'Europa senza batterie: fallita la tedesca Varta
Il collasso dell'azienda certifica la crisi del manifatturiero europeo, travolto dalla concorrenza asiatica sui prezzi e dal disimpegno dei grandi gruppi industriali
di Tommaso Marcoli© Foto da web
L'istanza di insolvenza presentata al tribunale di Stoccarda da Varta mette a nudo le drammatiche difficoltà strutturali che l'industria tedesca ed europea sta affrontando. La vicenda del produttore di batterie evidenzia in modo chiaro gli ostacoli che soffocano la tenuta del manifatturiero continentale, a partire dall'incapacità di reggere la spietata competizione sui costi con i rivali asiatici.
Costa troppo
Questa sproporzione economica ha portato alla perdita di commesse vitali per la sopravvivenza dei fornitori locali. Il colpo di grazia per i conti di Varta è arrivato con la decisione di Apple di abbandonare l'azienda tedesca per affidare ai produttori cinesi le forniture delle batterie destinate agli auricolari AirPods. Un cambio di rotta che dimostra la facilità con cui i grandi committenti globali spostano le catene di fornitura verso l'Asia quando viene meno la redditività dei partner europei.
Niente aiuti
A peggiorare il quadro interviene la netta sfiducia dei mercati e degli stessi soci industriali. Di fronte a un fabbisogno urgente di decine di milioni di euro di finanziamenti a breve termine, nessuno tra i principali azionisti, compresi Porsche e l'investitore austriaco Michael Tojner, si è detto disposto a versare nuovo capitale. Senza liquidità, il futuro del gruppo appare segnato dal rischio di uno smembramento operativo tra le banche creditrici guidate da Deutsche Bank e gli investitori privati.