Maserati Grecale V6: quella che mancava
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Con il restyling 2026 e l'introduzione del V6 da 390 CV, il Tridente posiziona l'equilibrio ideale della gamma SUV tra l'accesso ibrido e l'esuberanza della versione Trofeo
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Maserati aggiorna la Grecale affinando l'impostazione stilistica, introducendo importanti novità nell'abitacolo e ampliando la gamma motori con un'inedita declinazione del propulsore V6. L'aggiornamento punta a consolidare la posizione del D-SUV modenese nel segmento dei modelli ad alte prestazioni, offrendo un'alternativa di carattere a chi cerca il coinvolgimento di guida tipico del marchio abbinato alla versatilità dell'assetto a ruote alte.
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Poche novità
Sotto il profilo estetico, il restyling lavora sulle proporzioni del frontale per enfatizzare lo "shark nose" e allargare visivamente la sezione anteriore. I designer sono intervenuti sulle prese d'aria laterali e sulla griglia principale, che adotta soluzioni specifiche differenziate tra le varianti a combustione e la full-electric Folgore. La vista laterale si arricchisce di nuovi cerchi in lega da 20 e 21 pollici, oltre all'introduzione della vernice Grigio Lamiera Shiny sviluppata dal programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie.
Quella che mancava
La novità meccanica più rilevante è rappresentata dal 3.0 biturbo V6 Nettuno nella configurazione da 390 CV. Posizionata tra le versioni 2.0 mild hybrid e la top di gamma Trofeo da 530 CV, questa motorizzazione si abbina di serie alla trazione integrale e al cambio automatico ZF a otto rapporti. Con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 4,9 secondi e una velocità massima di 250 km/h, il nuovo propulsore offre un sound e una risposta dinamica superiori rispetto ai quattro cilindri, mantenendo al contempo costi di gestione e pesi più contenuti rispetto alla variante più estrema.
Real materials
L'abitacolo beneficia di un volante multifunzione di nuova concezione con corona di forma ottagonale, affiancato da un orologio digitale centrale riprogettato con quadrante in cristallo minerale e da comandi del cambio fisici con finitura metallica retroilluminata. Dal punto di vista dinamico, la vettura conferma la presenza dell'assetto a controllo elettronico, integrabile con le sospensioni pneumatiche opzionali capaci di variare l'altezza da terra di 7 centimetri. I listini partono da circa 80.000 euro per la versione mild hybrid da 250 CV, salgono a circa 100.000 euro per l'inedita V6 da 390 CV e toccano i 128.000 euro per la Trofeo.