Esperienze

Dall'oceano al mare: l'Europa on the road

Oltre 3 mila chilometri percorsi in auto tra il Mediterraneo e l'Atlantico. Andata e ritorno attraversando i paesaggi e la Storia

di Tommaso Marcoli
11 Ago 2026 - 11:39
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Un'estate infuocata. Non (più) solo per le temperature: le più alte mai registrate in Europa. Francia e Spagna si sono ritrovate a combattere con una serie d'incendi tra i più distruttivi della loro storia. Intere contee evacuate e città sotto assedio, rendono l'idea di una catastrofe senza precedenti. Persino Bordeaux si è ritrovata nell'incubo. La città del vino sulle coste dell'Atlantico, dove questo viaggio ha inizio.
Da costa a costa
Luglio è stato un mese tremendo. Nessuno è stato risparmiato dalla canicola africana, che opprime il pensiero e soffoca le città. Una circostanza non ideale per un viaggio on the road, ma l'entusiasmo (e la necessità) di mettersi alla guida per vivere un'avventura, è un'energia inestinguibile. Se si vuole raggiungere l'Atlantico francese dall'Italia, la direzione è quasi obbligata: traforo del Fréjus, Lione, Limoges (nella Nuova Aquitania) e poi Bordeaux. Non si può non rimanerne colpiti: gli edifici monumentali in arenaria sembrano castelli di sabbia. La Garonna che attraversa la città regala una delle passeggiate più lunghe e ampie di Francia. 
In alto
Non ci vuole molto a raggiungere la costa atlantica. Una sessantina di chilometri per il bacino di Arcachon, con vista sulla chic Cap Ferret, distinguibile dalla cima della Duna di Pilat: la più alta d'Europa. Un enorme ammasso di sabbia che svetta fino a oltre 100 metri di altezza, perché la verdeggiante vegetazione alle spalle evita che la sabbia si sparpagli. Sembra surreale: acqua davanti, sabbia sotto i piedi, foresta alle spalle. La discesa verso il confine spagnolo consiglia una sosta a Bayonne e Biarritz (nei Paesi Baschi francesi, dove le lingue iniziano a mischiarsi) prima di raggiungere San Sebastiàn. Anthony Bourdain (il noto cuoco statunitense) disse che "Si potrebbe sostenere che non esiste un posto migliore dove mangiare in Europa della città di San Sebastián". La città spagnola ha la più alta concentrazione di ristoranti stellati Michelin pro-capite al mondo.
Architettura e storia
I Paesi Baschi sono indissolubilmente legati a Bilbao. Dopo la disastrosa inondazione del 1983, fu completamente ricostruita con un occhio di riguardo per il design e l'architettura avveniristica. Sintesi e simbolo di questa rigenerazione urbana, è sicuramente il Guggenheim Museum, inaugurato nel 1997. Tutt'attorno, scogliere a strapiombo sull'Oceano (scelte anche come location per note serie TV) e piccole calette dove poter fare il bagno senza l'impeto costante delle onde. La quiete del Mediterraneo è un'altra storia, che richiede un salto indietro nel tempo prima di essere raggiunto.
Fortezza
Carcassone è unica in tutto il mondo. La cittadella fortificata medievale è stata nominata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997. I suoi vicoli con le mura a difesa del nucleo storico, sono da vivere nel tardo pomeriggio. Quando il sole inizia a tramontare così come l'energia dei turisti che, durante le ore centrali, assaltano un luogo dal fascino invulnerabile. Il "Mare Nostrum" è ormai a qualche ora di distanza.
Paesi e paesaggi
Il Sud della Francia parla per sé. Attorno a Montpellier, le spiagge sono ancora selvagge: poco strutturate e molto autentiche, con alle spalle piccoli arbusti o siepi. La Camargue è invece un'enorme riserva naturale, dove i cavalli bianchi e i tori definiscono ancora il ritmo e il lavoro di intere famiglie. Fiumi, lagune e paludi, costruiscono un ecosistema senza rivali. Infine, l'arrivo in Costa Azzurra: la Francia più "italiana". Le case colorate di Mentone sono un inno all'estate e il confine a pochi metri fa sentire il bisogno di Casa. Suscitando la nostalgia di un'avventura da una sponda all'altra dell'Europa.
Una compagna di qualità
Per affrontare un viaggio di questa intensità, è necessario avere una buona compagna. La Mini Countryman S All4 si è dimostrata all'altezza delle aspettative. Un SUV compatto ma dall'ottima abitabilità. Il motore 2.0 litri quattro cilindri da 218 CV ha la giusta grinta senza essere troppo assetato: dopo oltre 3 mila chilometri percorsi, la media consumi registrata è di 6,1 l/100 km (circa 16,4 km/l). Un ottimo risultato, considerando anche la trazione integrale. Utile per muoversi senza troppa difficoltà tra le strade, i sentieri e le spiagge d'Europa.

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