Con la paralisi delle petroliere, le esportazioni di greggio sono azzerate e un'oscillazione per benzina e diesel appare inevitabile
di Redazione Drive Up© Getty Images
La crisi del Venezuela, a seguito dell'attacco Americano, avrà ripercussioni sui mercati internazionali dell'energia. Le esportazioni di petrolio del Paese - che erano già scese a un minimo dopo l'annuncio del Presidente Trump di un blocco alle petroliere - sono ora paralizzate. I porti non hanno ricevuto l'autorizzazione a far salpare le navi già cariche. Un aumento del prezzo di benzina e diesel sembra ormai certo.
Il prezzo sale
Sabato gli USA hanno dichiarato l'entrata in vigore di un embargo petrolifero. Diverse navi che nei giorni scorsi avevano caricato greggio e carburanti - ed erano dirette verso Stati Uniti e Asia - sono ora bloccate nei porti. Altre, in attesa, sono state fatte ripartire vuote, secondo quanto appreso da Reuters. Una sospensione totale delle esportazioni richiederà una riduzione della produzione, perché i serbatoi di stoccaggio e le navi utilizzate come deposito si sono riempite. Lo riferisce la PDVSA, la compagnia petrolifera statale del Venezuela.
L'allarme in Italia
"Si profilano certe le ripercussioni sul prezzo del greggio nelle contrattazioni nelle prossime ore e di conseguenza anche i prezzi dei carburanti in diversi Paesi potranno subire forti oscillazioni in base alle azioni degli Stati alleati del Venezuela", ha dichiarato Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli, a LaPresse. L'incertezza attorno alle attività Americane nel Paese, l'embargo petrolifero e i blocchi all'estrazione di greggio saranno dunque "scaricati" sugli automobilisti.