Sassuolo, De Zerbi è furioso: "Oggi è successa una cosa grave, si è ribaltato il regolamento"

Il tecnico dei neroverdi sul rigore concesso alla Lazio: "Se vogliono cambiare le regole prima devono farcelo sapere"

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Il Sassuolo sfiora l'impresa in casa della Lazio ed esce dall'Olimpico con un buon pareggio, ma a fine gara il tecnico dei neroverdi, Roberto De Zerbi, è una furia per il rigore concesso ai biancocelesti che ha sbloccato la partita: "Oggi è successa una cosa grave perché si è ribaltato il regolamento - ha detto on conferenza stampa - Quando la palla tocca prima un'altra parte del corpo e poi il braccio non è rigore. Questa è la regola e se si va contro le regole succede qualcosa di molto grave. Il regolamento è chiaro, non è mai rigore, e non vorrei che siccome molti ci considerano già salvi il torto che abbiamo subito abbia meno valore. Noi non ci lamentiamo mai, ma oggi è davvero brutto subire questa ingiustizia. È un fatto oggettivo e dà molto fastidio. Il braccio era largo ma prima tocca la gamba, se vogliono cambiare le regole prima devono farcelo sapere".

Archiviato l'argomento penalty, De Zerbi si sofferma poi sulla partita e risponde indirettamente a Inzaghi, che ha dichiarato che la Lazio meritava di vincere perché ha avuto più occasioni: "Ancora una volta abbiamo preso gol nel recupero, non siamo fortunati. Oggi abbiamo fatto molto male nel primo tempo, abbiamo sofferto, non riuscivamo a far girare la palla velocemente e ci siamo abbassati troppo, ma nella ripresa invece abbiamo fatto molto bene, abbiamo avuto più coraggio e torniamo a casa con il rammarico. Dovevamo uscire dal campo con i tre punti e se qualcuno parla di occasioni da gol vada a vedersi tutte le partite che abbiamo pareggiato tirando in porta 15 volte contro due".

INZAGHI: "RIGORE GIUSTO" Anche Simone Inzaghi in un certo senso risponde al collega: "Rigore? L'arbitro ha visto giusto, il braccio di Locatelli era molto largo. Giusto fischiare".

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