LA TRATTATIVA

Roma, l'interesse di Friedkin non è venuto meno: il piano acquisto-rilancio del club

Tra la valutazione del magnate texano e quella di James Pallotta ballerebbero al momento circa 100 milioni

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La trattativa per l'acquisto della Roma da parte del magnate texano Dan Friedkin non sembra essersi raffreddata. A fari spenti, con cautela, tenendo ovviamente conto di come e quanto la pandemia abbia investito tutto il mondo economico e finanziario (in particolare quello statunitense dove ai dati ovviamente preoccupanti sul numero di morti e contagiati si aggiungono infatti quelli relativi a un livello di disoccupazione record e al crollo delle quotazioni azionarie, specie nel settore immobiliare) ma l'interesse per il club capitolino da parte di Friedkin non è venuto meno. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano finanziario Milano Finanza tra domanda e offerta ballerebbero però al momento un centinaio di milioni di euro, la differenza tra la valutazione pari a 600 milioni fatta dall'attuale presidente e proprietario James Pallotta (che include i 280 milioni investito nei nove anni della sua gestione) e i 500 stimati dal tycoon texano (di cui 300 di debito netto rappresentati dai 275 milioni di bond e altri 25 di varia natura).

Allo stato attuale, tenendo dunque conto dell'indebitamento di circa 300 milioni, qualora la trattativa si concretizzasse la perdita di Pallotta si aggirerebbe attorno agli 80 milioni, con il nuovo proprietario, Dan Friedkin, pronto poi a un aumento di capitale che sempre Milano Finanza stima in  85 milioni, così da portare il valore totale del club a 585 milioni, necessari per programmare "sportivamente" una ripartenza basata sulla salvaguardia del proprio capitale sportivo, in primis garantendo la permanenza dei “gioiellini” Zaniolo e Pellegrini.

Analisi e ipotesi che, come detto, al momento devono fare i conti con le conseguenze e lo stallo provocato dalla pandemia ma che si fondano sul fatto che comunque la trattativa, per quanto rallentata, è sempre in piedi. E, non ultimo, anche le speranze riaperte dalla sindaca Raggi sul nuovo Stadio di Tor di Valle sono da intendersi come un segnale positivo.

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