L'ANALISI

Roma, che occasione: vendicare il 7-1. Ma è emergenza difesa

La semifinale di Europa League porta secondaria per l'accesso in Champions ma anche chance per alzare un trofeo dopo 13 anni

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Tredici sono gli anni passati dall'ultimo trofeo alzato dalla Roma, la Coppa Italia del 2007/08. Quattordici invece quelli dalla batosta in Champions League contro il Manchester United, quel 7-1 che i tifosi giallorossi non potranno mai scordare. L'impresa di ieri contro l'Ajax oscilla tra questi due poli, per la Roma c'è l'occasione di tornare a vincere ma pure la chance di vendicare l'onta subita dai Red Devils. E magari riportare in Italia un trofeo europeo.

Il destino ha voluto mettere di fronte ai giallorossi proprio la rivincita di quella serata triste all'Old Trafford anche se oggi le premesse sono completamente opposte. La Roma, però, ha Il grosso problema della difesa. Al momento Fonseca avrebbe solo la possibilità di schierare Ibanez e Cristante (che difensore non è) nel reparto arretrato in una gara complicata come quella dell'Old Trafford. Mancini è squalificato, Fazio e Juan Jesus non sono stati inseriti nella lista Uefa, mentre Kumbulla e Smalling sono infortunati. Si cercherà di fare il possibile per recuperarli. 

Gli inglesi partono favoriti ma non sono paragonabili alla corazzata di Ferguson, che poteva contare sui vari Van der Sar, Ferdinand, Giggs, Rooney e soprattutto Cristiano Ronaldo. Oggi la squadra di Solskjaer è un cantiere in piena fase di rinnovamento ma che sta trovando la sua strada, sia in Premier League (secondo posto dietro ai cugini del City) che in Europa.Un po' lo stesso discorso che sta vivendo la Roma, che allora schierava gente esperta come Chivu, Panucci, De Rossi, Vucinic, Mancini e Totti, mentre oggi osserva "il percorso di crescita" (come lo ha definito il capitano Pellegrini nel post partita) i vari Mancini, Ibanez, Villar, Calafiori seppur corroborati da Mkhitaryan, Pedro e Dzeko. Il bosniaco e Fonseca si possono ritagliare una bella fetta di merito in questa semifinale, anche una risposta alle voci sul futuro: i due erano andati vicini a lasciare la Capitale dopo il litigio di gennaio, il loro destino resta in bilico ma ora conta solo cercare di dare una soddisfazione ai tifosi.

Quella che si prenderebbe volentieri l'Italia come sistema Paese in un'annata che non ha riservato particolare gioia a livello europeo per i club: nessuna squadra ai quarti di Champions League (l'anno scorso c'era stata almeno l'Atalanta), la Roma ha eguagliato l'Inter che nel 2020 aveva raggiunto anche la finale poi persa col Siviglia. Qui la Roma potrebbe innescare la tripla rivincita: per l'1-7 dell'Old Trafford, per il Milan eliminato agli ottavi proprio dallo United e per l'Inter che era andata a un passo dall'alzare l'Europa League.

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