ROMA

Contro l'Inter sarà un'altra Roma: dal 1' tornano Koné, Wesley e Ndicka. I numeri top dei giallorossi

Gasperini si affida ai titolarissimi per il big match che vale la vetta. Difesa, capocannoniere e differenza reti: tutti i record giallorossi fin qui 

16 Set 2026 - 10:46
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Tre novità rispetto alla vittoria in casa del Torino, anche se in realtà di vere novità non si tratta. Gian Piero Gasperini è pronto a riaffidarsi ai fedelissimi per quanto riguarda la formazione della sua Roma in vista del big match di sabato pomeriggio contro l'Inter. Per la gara dell'Olimpico si scaldano Ndicka, Koné e Wesley. I tre riprenderanno il posto dai sostituti schierati dal 1' lunedì, ovvero Balerdi, Pisilli e Molina o Lulli. 

Non male per il Gasp, che mai in questi due anni ha avuto a disposizione una rosa così ampia e competitiva, con "doppioni" in ogni ruolo pronti ad avvicendarsi. Contro il Toro, dalla panchina sono entrati Mora, Castro, De Roon, Rensch e lo stesso Koné, tanto per sottolineare come l'allenatore giallorosso possa praticamente scegliere tra quasi 20 possibili titolari. 

Ndicka aveva saltato la trasferta piemontese per influenza intestinale, mentre Wesley non è subentrato per un leggero fastidio fisico avvertito durante la prima di Champions in casa del Fenerbahce. Troppo importante il match contro l'Inter, sfida tra capolista a punteggio pieno dopo 4 turni di Serie A, per tentare esperimenti o cambiare lo schieramento-base. 

In realtà, la striscia di Gasperini con la Roma in campionato prosegue ormai dalla stagione scorsa: prima dei 4 successi con cui ha aperto il 2026/27, il tecnico torinese aveva chiuso la cavalcata per la qualificazione Champions con altre 5 vittorie. Fanno 9 in totale, a un passo dalle 10 di Rudi Garcia nel 2013/14 e a due dal record di 11 di Luciano Spalletti nel 2005/06

Un Olimpico sold out è pronto a spingere la squadra di fronte ai campioni di Italia di Chivu, con la convinzione di potersela giocare fino in fondo. In teoria, la sensazione è confermata anche dai numeri: gol in tutte e quattro le partite di Serie A, differenza reti di +11 (solo il Barcellona ha fatto meglio in Europa, +17) e appena una rete incassata fin qui in campionato, miglior dato difensivo dei grandi campionati europei alla pari di Arsenal e Friburgo. 

Nell'idea dell'allenatore, la Roma deve confermarsi dominante in entrambe le fasi. Per il momento, è esattamente così, come dimostrano il 59,8% di media per quanto riguarda il possesso palla, i 12 gol segnati (3 di media, dietro solo all'Inter a quota 13) e il primato in Serie A di 183 palloni toccati nelle aree avversarie e di 25 cross su azione effettuati. 

Ben 31, invece, i tiri nello specchio in appena 4 giornate, appena uno in meno rispetto all'Inter che guida questa speciale classifica. Non male la percentuale di realizzazione di Donyell Malen, sempre più capocannoniere dopo il centro che ha aperto le marcature a Torino e lo ha portato a 6 gol. I primi inseguitori rispondono ai nomi di Raimondo (Frosinone, 4 gol), Frattesi (Lazio, 3) e Mastantuono (Fiorentina, 3).