VERSO TORINO-ROMA

Gasperini: "Dybala se sta bene gioca, i numeri di Malen fuori dal normale. Pellegrini è convocato"

L'allenatore giallorosso ha parlato alla vigilia della trasferta contro la squadra di Abate

13 Set 2026 - 14:00
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Un inizio di stagione di ottimo livello con tre vittorie in campionato e un buon pari in Turchia al debutto stagionale in Champions. L'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha iniziato la conferenza stampa della vigilia della partita con il Torino parlando di Malen: "Difficile pensare a questi numeri straordinari, fuori dal normale. Ha fatto qualcosa di speciale, con continuità. Sono numeri straordinari anche per il modo in cui sono arrivati. Chiaro che sapevo potesse diventare importante per noi, ma siamo andati oltre. Mora? Vedo un giocatore di grande talento, è molto giovane e va considerato. Deve ancora completarsi fisicamente e tatticamente. È arrivato da poco, ma per quanto ha fatto vedere finora è un giovane di livello. Non credo che oggi nel mondo ci siano giovani più protagonisti di lui in questo momento".

Gasp non prende bene una domanda sul fatto se ci siano delle gerarchie in difesa? "Smettetela con questa gerarchia, non ha nessun senso per la squadra. Sono tutti giocatori importanti, è cresciuto Ghilardi, è arrivato Koulierakis, Balerdi lo sapevamo che fosse di grande spessore. Se entriamo nel discorso delle gerarchie non funziona. Nelle squadre che fanno la Champions ci sono tutti titolari, altrimenti si fa solo polemica. Bisogna avere un gruppo solido come noi abbiamo, mettendo sempre fiducia in ognuno dei giocatori. Non c'è uno standard unico per gestire periodi pieni di partite. Si naviga un po' a vista, i giorni tra una gara e l'altra diventeranno pochi dopo la sosta. In genere quello che faccio è scegliere un giocatore quando sta bene e aspettare chi deve recuperare. Tutti viviamo di cicli, dobbiamo prendere il meglio di uno o dell'altro in ogni momento. Tutti sono affidabili, non c'è mai bocciatura se gioca uno o l'altro altrimenti entriamo in un meccanismo continuo di polemiche".

Alla domanda su De Roon risponde così: "E' stato un giocatore che per anni ha portato il nome dell'Atalanta in alto per il mondo, facendo qualcosa di straordinario. Ora è con noi ed è una fortuna, purtroppo non è stata una scelta sua. Non rientrava nei piani dell'Atalanta e cosa doveva fare? Non giocare più per altre società? Io sono contento sia qui con noi, sarà importantissimo. Lui non è una banderina ma uno striscione a tutta curva per quella squadra e quella città. Ora sta crescendo di condizione e sarà importante per noi". Dybala? Se sta bene gioca sempre, non c'è nessun dubbio. Se uno sta bene gioca, se ha bisogna di riposare allora è giusto che abbia tempo. Domani troveremo una squadra determinata e se non stai bene, in Italia come in Europa, non puoi avere la presunzione di vincere. E a Torino servirà una gran partita per farlo come sempre. L'unica cosa che dovremo fare è dimenticarci l'ultima gara giocata. Domani dovremo essere a posto. Castro è un giocatore importante, sono felice sia con noi. Bisogna uscire fuori dalla mentalità che se non gioca dal primo minuto allora non sta facendo bene. Mi pare sia entrato sempre, lui come Mora. E domani recuperiamo anche Pellegrini, lo convoco per il Torino. Forse per la prima volta ci siamo veramente tutti. Lulli era influenzato, oggi mi sembra stia meglio. A quel punto tutti i giocatori di movimento possono fare al meglio delle loro possibilità. L'unico dubbio riguarda Koné ma potrebbe esserciSubiamo gol sempre dopo l'intervallo? Non saprei, sono state due partite complessivamente giocate bene. Cercheremo di stare più attenti, ma l'importante è non prenderli".

Poi gli viene chiesto del nuovo arrivo greco e delle condizioni degli esterni: "Su Koulierakis posso dire che sta bene e sono contento di quello che sta facendo. Wesley ha preso una botta al ginocchio a Istanbul, ma ho atleti molto forti fisicamente e in due giorni recuperano. Molina è arrivato intorno al 30 agosto, è con noi da 15 giorni e ha saltato la preparazione. Lo vedo in crescita come De Roon e Mora, gli altri hanno iniziato il 13 luglio. Se sono soddisfatto del mio gruppo? Mi soddisfa molto per come si allena e come affronta le partite. Ha una bella mentalità e una predisposizione a giocarsi la partita e il risultato. Questo gruppo si è preso la gente, ora entrerà ancora più in condizione. Questo campionato sarà molto ed equilibrato per tutti. Quando tutte le squadre avranno terminato il rodaggio allora le partite saranno ancora più difficili. E bisognerà resettare le vittorie calandosi in altre partite. Il ritmo è infernale, ma oggi il calcio ad alti livelli è questo. Tutti devono sempre guardare avanti".