LE PAROLE

Parma, Gilardino si presenta: "Cuesta ha lavorato bene, ma io cambierò alcune cose"

Le parole di Alberto Gilardino durante la conferenza stampa di presentazione al Tardini 

01 Ott 2026 - 17:49
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Il Parma riparte da Alberto Gilardino. L'ex campione del mondo sostituirà Carlos Cuesta alla guida del club emiliano, che in accordo con la società ha rescisso il suo contratto il 27 settembre. Una nuova avventura per l'ex Pisa, che già da qualche giorno ha iniziato ad allenare la squadra.

In attesa del debutto in panchina, oggi si è tenuta la conferenza stampa del nuovo tecnico presso la sala stampa dello stadio Tardini, aperta dal ringraziamento dell'amministratore delegato Federico Cherubini a Carlos Cuesta: "Prima di iniziare, credo sia importante a nome della società rivolgere un pensiero a Cuesta e al suo staff. Nel calcio, o almeno come lo intendiamo, per la continuità di un progetto serve una totale comunità d'intenti. Tutti questi fattori li abbiamo sempre trovati lo scorso anno. Nei giorni scorsi abbiamo ritenuto opportuno fare un punto assieme a Cuesta e purtroppo abbiamo constatato che questo totale allineamento non c'era più. Credo sia stato doveroso da parte della società prendere una decisione, che parte da un input della società ma sulla quale ci siamo trovati d'accordo nel ragionarci sopra. Carlos ha avuto grande maturità e abbiamo ratificato l'accordo stamattina. Da domani Cuesta può affrontare qualsiasi avventura".

Cuesta saluta il Parma: "Ho dato tutto me stesso, sempre fatto ciò che ritenevo giusto" 

Per Gilardino, tornare a Parma, dove era già stato in veste di giocatore dal 2002 al 2005, è una grande opportunità: "Sul mio ritorno: c'è grande emozione da parte mia, grande entusiasmo. Ringrazio la proprietà e la dirigenza. Sono carico e desideroso di far bene, di trasmettere le mie emozioni negli allenamenti.  Il mio passato a Parma è una dote di sentimenti, di passione, di senso di appartenenza. Ma a oggi mi sento di dire che devo essere un grande maestro d'orchestra. Torno in altre vesti.  Oggi al quarto allenamento, ho visto la squadra giocare e conosco le caratteristiche dei giocatori. Mi sento di dire è quello che ho trovato, cioè una squadra che mi ha dato massima possibilità e grande intraprendenza. Credo che come inizio sia fondamentale. Servirà mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme, credo che sarà il nostro mantra: dovremo essere bravi a dare continuità. Se saremo bravi a migliorarci sempre, arriveranno prestazioni e risultati".

In risposta ad alcune domande, poi, ha parlato del suo progetto e della sua idea di gioco: "È stato tutto veloce, ho ricevuto la telefonata ed ero felice, molto contento e orgoglioso di poter allenare il Parma. Queste le mie prime sensazioni. Volontà: dovrò avere una visione completa al rientro di tutti gli effettivi, ma ci sono diversi momenti all'interno della partita e noi dovremo essere bravi a capirli. Ci saranno momenti in cui potremo andare forte, altri in cui dovremo difenderci a metà campo e nell'ultimo terzo. Nella proposta c'è la volontà di fare qualcosa di propositivo per cercare di esaltare i giocatori che abbiamo, e cé la disponibilità dei giocatori".

Un progetto che si distanzierà sotto alcuni aspetti da quello del predecessore: "Credo che ognuno abbia i suoi principi come allenatore. Non c'è un giusto e sbagliato. Cuesta ha fatto molto bene lavorando in un certo modo. lo probabilmente cambierò determinate cose. Credo sia importante lo spirito e il DNA, la volontà di lavorare sulle caratteristiche dei singoli e di accentuare certi tipi di situazione. Abbiamo una squadra con caratteristiche specifiche".

Gilardino si è poi soffermato su alcuni giocatori del suo Parma, partendo da Bernabè, che potrebbe tornare disponibile per la sfida con l'Inter: "Ho parlato con lui. E un giocatore di grande qualità. Ha ricoperto tanti ruoli. Ha giocato come terzino, come interno di centrocampo, come play. Può ricoprire uno o due ruoli secondo me. Quando rientrerà, i giocatori di qualità sono indispensabili, c'è anche Nicolussi. Abbiamo varietà, c'è chi porta gamba, forza e qualità. Starà a me metterli nelle condizioni migliori".

Parole positive anche per Ndiaye, "un ragazzo intelligente, con grande disponibilità e voglia di migliorarsi. Può fare il terzo di sinistra, terzino, è mancino e può farci comodo", e per Romero: "Gli ho detto che per un attaccante è benzina e linfa positiva fare gol. Questo deve creargli autostima. Ha margini di miglioramento importanti. Ha cambiato tanto della sua vita ed entrare cosi a capo fitto in Serie A non è semplice. Lui è stato efficace fin da subito, noi dobbiamo portarlo al top dei movimenti".

Ai tifosi, poi, lancia un messaggio: "Credo che il nostro mantra dovrà essere 'tutti insieme'. La squadra è giovane e ha bisogno di sentire i tifosi vicini. Il Tardini deve tornare a essere un fortino, dove le squadre devono venire a far fatica e dobbiamo lavorare perché ciò succeda. Credo che i tifosi si debbano appassionare a ciò che proponiamo in campo".

La nuova avventura di Gilardino partirà sabato 10 ottobre a San Siro contro l'Inter: "Dobbiamo lavorare, ci prepareremo. Da lunedi avremo tutta la settimana. Credo che il Parma debba essere ambizioso ma non presuntuoso, con grande umiltà ma ambizione".