I giornali sportivi: giovedì 2 luglio
© Rassegna Stampa
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Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana potrebbe diventare realtà grazie a una mossa senza precedenti da parte dei club di Serie A. Ieri Giovanni Malagò, dopo il Consiglio Federale, ha confermato: "Marotta (il presidente dell'Inter è Consigliere Federale, ndr) ha detto che la Lega di Serie A - in considerazione del suo interesse verso la Nazionale -, cercherà di individuare una forma di sostegno per le finalità di alto livello della Figc, una proposta da portare in assemblea di Lega Calcio il prossimo 23 luglio, anche per il budget federale che non permette di fare voli pindarici. Ho molto apprezzato".
La Serie A si potrebbe dunque muovere come traino del sistema economico sportivo, vedendo nell'ex allenatore del Napoli l'unica figura carismatica in grado di avviare la ricostruzione azzurra, a differenza di Roberto Mancini sul quale diversi club sarebbero perplessi per come aveva lasciato l'Italia nel 2023.
Le cifre sul tavolo per riavere il ct del biennio 2014-16 parlano di un progetto a lungo termine, basato su un contratto quadriennale da circa 4 milioni di euro netti a stagione più bonus. Si tratta di parametri fuori portata per le attuali casse di Via Allegri.
Nonostante l'ottimismo dei promotori, l'approvazione della delibera in Lega Serie A non è scontata e tra diverse società si registra una certa freddezza per dire sì all'esborso.
Nel caso in cui dall'Assemblea della Lega Calcio uscisse la fumata nera, la Federazione pru di avere Conte valuterebbe l'inserimento mirato di un partner commerciale per coprire le spese, ricalcando parzialmente il modello utilizzato all'epoca della gestione Tavecchio. Il presidente Malagò ha però voluto precisare i paletti di un eventuale accordo pubblicitario: "Non credo che un partner dia un sostegno per prendere un ct. Penso però che con uno sponsor si possa decidere di indirizzare l’investimento su un progetto".
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