Italia, cosa facevano i giocatori ai tempi dell'ultimo Mondiale
L'Italia non gioca un Mondiale da 12 anni, i giocatori che sfidano la Bosnia erano poco più che bambini...
di Filippo GozzoSembra passata una vita e, in effetti, guardando la carta d'identità di molti azzurri non è che ci si vada tanto lontano. Tra i ragazzi di Gattuso c'è chi fatica addirittura a ricordarselo un Mondiale. Quel 24 giugno 2014, mentre l'Italia giocava l'ultima partita ad un Mondiale, a Pio Esposito mancavano solo 4 giorni per spegnere 9 candeline e quell'estate iniziò la sua storia con la maglia dell'Inter, acquistato dal Brescia assieme ai fratelli Sebastiano e Salvatore.
Solo 9 anni e pochissimi ricordi dell'atmosfera mondiale per Palestra, quasi 10 per Pisilli, che aveva da poco iniziato ad allenarsi a Trigoria. 12 anni Calafiori, 14 Tonali, con il nonno che lo accompagnava ogni volta da Lodi a Brescia, finché proprio nel 2014 decise di fermarsi in convitto dando inizio alla sua carriera.
Kean già segnava nella primavera della Juventus, mentre Raspadori rinunciava alla chiamata di Roma e Milan per restare nelle giovanili del Sassuolo. Intanto, a Buenos Aires Retegui aveva appena deciso di lasciare il calcio a soli 15 anni per dedicarsi all'hockey su prato...
L'anno precedente Donnarumma si era trasferito da Castellammare al Milan, gettando i semi per l'esordio in Serie A nel 2015 e Mancini iniziava a essere convocato da Vincenzo Montella per le amichevoli con la Fiorentina.
Barella attirava l'attenzione di Gigi Riva che gli disse di "continuare così", il 19enne Cristante invece suscitava l'interesse del Benfica, che quell'estate lo strappò al Milan.
I più "vecchi" Politano e Spinazzola giocavano in Serie B con Pescara e Siena, mentre Gattuso si era ritirato dal calcio l'anno prima e stava per sedersi sulla calda panchina greca dell'Ofi Creta. Nel 2014 Buffon era in campo e oggi in panchina con Rino, entrambi nel 2006 avevano alzato la Coppa a Berlino, quando Pio, Palestra e Pisilli erano solo dei neonati.
Quante emozioni si sono persi, quanta voglia di battere la Bosnia per volare dall'altra parte del mondo, per viverle, inedite e bellissime.