Bosnia-Italia, gli azzurri sfidano anche il pararigori Vasilj: 50% di respinte in stagione
Due su quattro in stagione e 28% in carriera: meglio di Donnarumma. Nella Bundesliga 24/25 ha respinto due penalty all'italiano Grifo, cattivo presagio?
di Paolo BorellaSulla strada per il Mondiale, l'Italia di Gattuso si ritrova davanti a un ottimo pararigori: il numero uno della Bosnia, Nikola Vasilj. Un portiere discreto, nulla di più, che a 30 anni ha toccato il punto più alto con la Bundesliga giocata nelle ultime stagioni con il St. Pauli - prima aveva era stato soprattutto in patria al Mostar e dopo in Ucraina allo Zorja - ma che può fare la differenza nei duelli dagli 11 metri.
I numeri parlano per lui, anche oltre la prestazione della semifinale vinta proprio ai tiri dal dischetto contro il Galles. Dove comunque ha respinto il tentativo di Neco Williams e intuito la direzione del rigore di Brennan Johnson, terminato alto. Meno implacabile sul gol del vantaggio con Jones su tiro da fuori, segnale che è più che attaccabile durante la gara.
Vasilj è però un pararigori da 28% in carriera (9 su 32), leggermente meglio anche dell'avversario che si ritroverà davanti a Zenica, Gigio Donnarumma (17 su 62 per il 27,5%). In stagione, ha ribattuto i rigori di Guirassy del Borussia Dortmund e di Stiller dello Stoccarda, un 2 su 4 che significa 50%, record europeo per i top campionati e punti preziosi portati alla squadra di Amburgo, che resta terzultima ma spera ancora nella salvezza.
Nei tempi regolamentari, non è ancora riuscito a bloccarne uno con la maglia della Bosnia, di cui è titolare dal 2021. Contro di lui hanno segnato Rodrigues del Lussemburgo, Palmer dell'Inghilterra, Szoboszlai dell'Ungheria, Vombergar della Slovenia e Pittas di Cipro. Uno 0 su 5 in controtendenza con quello che ha fatto nelle ultime due stagioni in Germania, dove arriva dal 4 su 5 di rigori parati del 2024/25, fra cui due respinti a un italiano come Vincenzo Grifo.
Un brutto presagio per gli azzurri in Bosnia? Risolvere la pratica prima dei 120' (o meglio ancora, 90') eviterebbe il confronto rischioso con il sorprendente Vasilji.