Napoli

Vergara si racconta: "Mi ispiro a Zielinski. Conte? Come essere a scuola"

Le parole del classe 2003 in un'intervista a Radio CRC

05 Feb 2026 - 16:39
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Antonio Vergara è l'uomo del momento in casa Napoli. Gettato nella mischia da Antonio Conte per colmare l'emergenza infortuni, il classe 2003 si è reso subito protagonista a suon di prestazioni convincenti e con le reti contro Blues e Viola. 

"Dedicare il primo gol? Non ci ho pensato, ero solo felice. Quello con il Chelsea è stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula. Il secondo gol, quello con la Fiorentina, invece lo dedico a tutto lo stadio e a coloro che erano lì a esultare con me: è stato più bello anche perché abbiamo vinto", ha dichiarato Vergara in un'intervista a Radio CRC

Per quanto riguarda i modelli a cui si ispira, l'azzurro ha aggiunto: "Il mio idolo è sempre stato Messi, ma quando mi sono fatto più grande e andavo a fare gli allenamenti in prima squadra con il Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: faceva uno stop di tacco a seguire che si conosceva a memoria, ma riusciva comunque a sfuggire agli avversari. Un giocatore molto forte". 

La sua posizione è cambiata molto nel corso del tempo: "In questi anni ho sempre giocato sulla trequarti, mi sono sempre trovato bene ed è dove riesco, secondo me, ad esprimermi al meglio: poi ho giocato mezzala, quintoesterno, ho fatto un po' tutto. Mi sento sicuramente migliorato allenandomi con Conte, ma ho sempre giocato dando una mano tatticamente alla squadra. Noi lavoriamo tanto su quello che dobbiamo fare sotto il punto di vista tattico, davvero tanto. Il mister ci chiede di aiutarci l'uno con l'altro ed io cerco di farlo: se il mister mi chiede di raddoppiare, ci provo". 

A tal proposito, il rapporto con il tecnico è molto particolare: "All'inizio dell'anno Conte mi disse 'Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi'. Mi aiuta soprattutto per quanto riguarda l'aspetto di concentrazione e a migliorare. Per me essere in questa squadra con giocatori di grande talento, allenato da lui, è come essere al banco a scuola. Loro mi insegnano e io cerco di apprendere il più possibile". 

Vergara, che notte: primo gol in Champions in Napoli-Chelsea

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