NAPOLI-LAZIO 0-2

Napoli, Conte: "Senza energie dopo Parma. Nazionale? Mie parole fraintese o strumentalizzate"

Il tecnico salentino ha parlato dopo il pesante ko con la Lazio: "Colpa mia che non sono riuscito a passare motivazioni ai calciatori". Poi la precisazione sui rumors sulla Nazionale 

18 Apr 2026 - 20:43
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Una sconfitta pesante che, con ogni probabilità, spegne qualsiasi speranza nella rincorsa scudetto. Antonio Conte si presenta ai microfoni dopo il ko contro la Lazio scuro in volto: "Fiammella spenta? Sicuramente non abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo messo poca qualità, la Lazio ci ha aspettato, ha chiuso ed è ripartita. Abbiamo avuto il 70 per cento di possesso palla ma non abbiamo fatto un tiro in porta. Loro sono stati bravi a chiudersi e noi non abbastanza nel trovare spazi. Dall'inizio è sembrato che ci fosse poca energia: poi diventa difficile, perché la qualità si abbassa. Abbiamo preso gol in ripartenza, anche il rigore... potevamo fare meglio".

Poi il tecnico salentino fa capire che la squadra ha subito un contraccolpo psicologico dopo il pareggio contro il Parma che ha permesso all'Inter di allungare ulteriormente in classifica: "Forse non sono stato bravo io a capire malessere che si è sviluppato dopo Parma. Forse non sono stato bravo a passare la motivazione di dare il massimo: di giocarci queste ultime partite per fare più punti possibili. Siamo stati bravissimi a tenere botta quando eravamo in difficoltà: ora dobbiamo centrare la zona Champions a cui siamo rimasti aggrappati in quelle settimane. Dobbiamo fare tesoro di questa dopo questa legnata nei denti, non dovessimo farlo sarebbe grave. Dobbiamo capire cos'è successo e rimetterci a posto". 

Poi Conte parla del futuro e dei rumors, alimentati anche dalle sue dichiarazioni e da quelle del presidente De Laurentiis, che lo vorrebbero verso la panchina della nazionale: "Fastidio dei discorsi sul futuro? Anche l'anno scorso a due mesi dalla fine del campionato si è parlato di altre squadre, futuro... A volte dico delle cose che poi vengono fraintese e strumentalizzate. Ma questo fa parte del calcio. Parto dal presupposto che più si sta zitti meglio è, almeno fino alla fine del campionato. Poi dietro le quinte si può iniziare a parlare, ma per una questione di rispetto verso i tifosi bisogna rimanere con la testa sulle partite che ci mancano, e questa dev'essere una cosa importante per me e per i miei calciatori. Capisco che il mio nome serve per scrivere paginate e fare trasmissioni, non ci possono fare niente se vengono strumentalizzate frasi. Parole del presidente? È un problema suo. È il presidente e può dire e fare quello che vuole. Se devo rispondergli lo faccio in privato senza mettere le cose alla mercè di tutti".