L'ANALISI

Concentrazione a fasi alterne e vecchi problemi: Napoli, una vittoria dimezzata

I tre punti della trasferta contro il Rijeka sono l'unica nota positiva di una serata poco brillante degli azzurri

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Seconda vittoria in trasferta e una buona posizione in classifica per l'obiettivo sedicesimi di Europa League. Le note positive della gara contro il Rijeka sono più o meno tutte qui. Un po' poco dopo la sconfitta casalinga con il Sassuolo e Gattuso, nel post partita, non ha rinunciato a sfogarsi con la stampa sottolineando le cose che proprio non gli vanno giù. La mancanza di concentrazione in avvio, ad esempio, è un limite non da poco. La partita era stata preparata per bloccare le ripartenze avversarie, una delle poche armi a disposizione dei croati che, soprattutto a inizio partita, hanno creato tanto sfruttando gli spazi in velocità senza venire contrastati dalle coperture preventive azzurre.

Esaurita la foga iniziale, il Rijeka si è limitato ad aspettare con una linea di 5 difensori e di 4 centrocampisti e qui si sono viste le lacune del Napoli quando è chiamato a trovare dei varchi contro una squadra chiusa. Grande possesso di palla, una buona regia a parte di Demme, ma poche situazioni davvero pericolose per gli avversari. Il turnover non può essere un alibi anche se sicuramente ha inciso sulla fluidità della manovra. L'impressione è che il Napoli riesca a dare il meglio di sé quando ha la possibilità di sfruttare gli spazi in cui i suoi attaccanti, per caratteristiche personali e per le soluzioni offensive ormai memorizzate, possono agire secondo movimenti più congeniali alla loro idea di gioco. La prima cosa su cui Gattuso dovrà lavorare, però, è la testa dei suoi giocatori. Ma, vista la rabbia del dopo partita, siamo sicuri che un atteggiamento come quello dell'inizio della partita di ieri non si rivedrà tanto facilmente. 

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